Bresso

Lab Artemisia - Carcere di Bollate

Nel 2018 è stata avviata una collaborazione tra la Biblioteca di Bresso e Lab Artemisia, coronata nella donazione di un'opera d'arte collettiva da parte dei carcerati.

Dopo aver realizzato e donato alla Biblioteca l'opera collettiva Allegoria della Pittura_Allegoria della Libertà, quest'anno i partecipanti al laboratorio realizzeranno un'altra opera collettiva ispirata al 30ennale della caduta del muro di Berlino.

 

 

Il progetto rientra nelle attività di “cooperazione” e “restituzione” da parte dei detenuti nei confronti della società, realizzate attraverso la creatività e il linguaggio artistico.

L'alternarsi di momenti di riflessione condivisa sul tema del muro – concreto e metaforico – e di momenti espressivi porterà a realizzare un'opera su carta sostenuta da reti porta intonaco; queste ultime rappresenteranno in scala le lastre di cemento usate per la costruzione del muro di Berlino. In questo modo si declinerà, con linguaggio contemporaneo, e interpretandolo in forme e tecniche attuali, il tema della barriera e del muro che appartiene alla quotidianità di questi artisti detenuti.

In attesa di vederla terminata a novembre (in occasione dell'anniversario della caduta del muro) il LabArtemisia ci ha mandato un “trailer” dell'opera definitiva, che abbiamo esposto sulla balconata del primo piano. Si tratta del dipinto Il muro che non c'è (tecnica mista su carta montata su rete, 75x160 cm). Qui a fianco puoi leggere una presentazione dell'opera scritta dagli autori.

 

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Il soggetto dell'opera è una riproposizione del dipinto Autoritratto come allegoria della pittura (1638-39) di Artemisia Gentileschi, che nel progetto artistico del Laboratorio Artemisia è stato frammentato in 12 tele poi assemblate a ri-formare l'opera d'arte nella sua interezza. Il percorso del laboratorio è partito da una riflessione sulla vita e l'arte di Artemisia Gentileschi e sull'espressione artistica come forma di libertà, alla quale è seguita la progettazione collettiva dell'opera d'arte e l'esecuzione pittorica di Davide, Giacomo, Gianbattista e Rosario. Il progetto si è inoltre porposto di lavorare attorno ai concetti di dono, condivisione e restituzione. Le tele sono state esposte divise nel mese di Maggio e poi riunite in un'unica opera esposta in modo permanente presso la Biblioteca L'Artemisia.

 

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LabArtemisia è il corso di pittura e tecniche artistiche gestito da Nadia Nespoli all’interno del settimo reparto del Carcere di Bollate.

Nato nel 2013 dal progetto “scuola di pittura” dell’Accademia di Belle Arti di Brera, si propone la formazione artistica dei detenuti attraverso l’espressività e l’attività pittorica. L’ incontro settimanale si alimenta del piacere di fare arte tramite lavoro comune di impegno e partecipazione, seguendo diversi percorsi, ricerche e sperimentazioni. Per il gruppo di “artisti” questo è uno dei modi per realizzarsi e per crearsi una “Via D’Uscita”: proprio questo è il titolo delle esposizioni itineranti che il laboratorio presenta in diversi enti e biblioteche milanesi. Il Laboratorio Artemisia promuove varie e articolate attività espositive, da manifestazioni pittoriche ad attività didattiche.