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4. Un libro ambientato in massimo due edifici

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Utente 4622
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4. Un libro ambientato in massimo due edifici

Questo breve ma intenso lavoro della scrittrice israeliana Ronit Matalon ha la particolarità di sorprendere e disorientare il lettore perché la vicenda sembra nel suo complesso banale o meglio ancora surreale. Succede tutto e non succede niente, quello che dovrebbe essere un dramma da urla, strepiti isterici registra invece atteggiamenti di incredulità, smarrimento, disorientamento da parte di tutti i parenti coinvolti. La sposa, Marghi, non vuole uscire dalla camera e dichiara a chiare lettere che non si vuole sposare!!!!! Nessuno, tranne il promesso sposo, cerca di capire le motivazioni vere. Tutti alla fine si danno da fare ma in modo tutto sommato calmo e rassegnato senza avvedersi del dramma che si svolge dietro la porta. E’ proprio la sposa che in quel momento delicato ed importante della sua vita sente di essere “sola”, sente che le relazioni interpersonali sono insoddisfacenti, si sente fragile, incompresa perché sullo sfondo della sua famiglia c’è un dolore, un peso, una assenza che le inficiano ogni possibilità di libertà nella scelte, nella decisioni, nei ruoli da assumere. Il finale, che vede protagonista la vecchia nonna, seduta vicino alla porta, è struggente e riconduce la giovane nel grembo sacro dell’identità della sua famiglia.

Re: 4. Un libro ambientato in massimo due edifici

Ciao! Grazie per il commento. Possiamo chiederti di lasciarlo anche qui https://webopac.csbno.net/home/60x365-reading-challenge/commenti/show/11283#post11283
Ti ricordiamo che nella sezione “commenti” per ogni sfida esiste già un post creato da noi “readingchallenge” dove poter inserire il tuo commento.
Grazie e buona lettura!

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