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Commenti alla missione 50: un libro ambientato su un'isola

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cagliostro_e
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"Circe" di Madeline Miller

Circe, il cui nome significa “sparviero”, è figlia di Elios, dio del sole, e della ninfa Perseide, ma è tanto diversa dai genitori e dai fratelli divini: ha un aspetto fosco, un carattere difficile, un temperamento indipendente; è perfino sensibile al dolore del mondo e preferisce la compagnia dei mortali a quella degli dèi.
Le divinità provano noia per i sentimenti, nell’eternità della loro monotonia, in cui sono sempre giovani e belli, unico momento per divertirsi è litigare, ferire, vivere di intrighi, avere potere.
Circe è la meno amata e considerata da tutta la famiglia, per via della sua voce che sembra quella di un umano e scopre da ragazzina che gli dei temono la magia, le proprietà di alcune piante, chiamate “pharmaka”.
Ma la magia non è un dono che usa senza sforzo e senza sacrifici, qualcosa di inammissibile per gli dei…
Quando, a causa di queste sue eccentricità, finisce esiliata sull’isola di Eea, non si perde d’animo, studia le virtù delle piante, impara a addomesticare le bestie selvatiche, affina le arti magiche.
Circe è prima di tutto la storia di una donna e l’autrice si sofferma molto sull’aspetto psicologico della protagonista, mostrando quanto fosse fragile ed emotiva, quanto i suoi sentimenti potevano influenzarla e portarla a commettere errori a volte anche imperdonabili e di cui avrebbe portato per sempre il peso sulle proprie spalle, come ad esempio nel caso della ninfa Scilla, divenuta un mostro che divorava i marinai.
Circe è colei che si ritrova a trasformare gli uomini in maiali per autodifesa, per evitare di esser violata e usata da coloro che approdano stanchi e affamati sulla sua isola, ma è anche la donna che si lascia sedurre dalle parole di Odisseo, abbandonandosi all’amore e questa sarà la sua più grande debolezza.
Un libro per comprendere e rivalutare un personaggio che è stato sempre marginale nella storia della mitologia, assimilata alla prostituta. Un personaggio negativo, qui invece rivalutato e rivisto in tutta la sua “umanità “.
Forse la trama di Circe può apparire banale, senza troppi colpi di scena, con una narrazione a volte un po’ lenta e una prosa un po’ eccessiva, ma che si sposa benissimo con i temi trattati, perché lo stile della Miller riporta alla mente del lettore i testi di Iliade e Odissea ed è questa sua peculiarità a rendere ancora più speciale questo libro.

Utente 5537
208 posts

Re: Commenti alla missione 50: un libro ambientato su un'isola

"Tropico dei sogni"
Di Ambrogio Borsani

Gli Italiani, si dice siano un popolo di santi, poeti e navigatori. E l'isola di Mauritius, a quanto pare sembra essere il punto di approdo preferito da tutte queste categorie di individui e pure di pirati coraggiosi...
L'autore tratteggia le storie di diversi personaggi, che per varie vicessitudini si sono trovati a transitare e sostare su quest'isola dell'oceano Indiano. A volte un po' ripetitivo e noioso, ma comunque piacevole.
Il leit motiv che attraversa tutto il racconto é l'urgenza di partire, per mondi reali o immaginari, scandita spesso da un "via di qua, via di qua".
Mare ed isole, continuano peró per me a non essere mete ideali per fughe paradisiache...

Valevole anche per la missione legata ad un libro che parli di schiavitú.

Utente 5561
44 posts

L'INGANNO DELLE PAGINE SEGRETE DI JOHN HARDING

Il libro nel complesso mi è piaciuto ma sono rimasta molto delusa dal finale in quanto non viene chiarito tutto. Il libro è ambientato in un istituto per donne malate di mente, ubicato su un'isola, in cui arriva per fare il tirocinio il giovane dottor Shepherd che non è la persona che dice di essere. Durante la sua permanenza il dottor Shepherd conosce Jane, una giovane paziente che non si ricorda più chi sia e attraverso la cura morale, basata sulla gentilezza, vuole cercare di farle tornare la memoria. Il libro finisce senza che venga chiarito il motivo per cui Jane ha perso la memoria.

Utente 18230
61 posts

Re: Commenti alla missione 50: un libro ambientato su un'isola

Ho scelto "Tu, l'oscurità" di Mayra Montero. Si tratta di una storia ambientata ad Haiti a cavallo del 1992 e 1993, in cui uno studioso di anfibi va a caccia di un rarissimo esemplare di rana, trovandosi coinvolto suo malgrado in eventi al limite del paranormale. La storia viene inframmezzata da brevissimi report a fine capitoli, report scritti in taglio giornalistico nei quali vengono descritte le estinzioni nel tempo di alcune specie di rane. Questi pezzi paiono non aver molto senso per lo svolgimento della storia, ma la fine sconvolgente del libro (un evento realmente avvenuto) spiega tutto. Si tratta di un romanzo altamente inquietante e oscuro, è come se fosse impregnato da quella magia tipica dei libri sudamericani. Io da Haiti starei molto lontana!

Utente 77410
63 posts

Re: Commenti alla missione 50: un libro ambientato su un'isola

Isola di Siri Ranva Hjelm Jacobsen.
Il libro racconta di una ragazza danese di madre faroese che torna sulle isole in occasione della morte della nonna e ricorda attraverso gli aneddoti che le sono stati racconti fin da piccola il passato della sua famiglia dagli anni '30 al presente. Lo stile narrativo mi lascia perplessa, di poetico non ha nulla, risulta solo noioso e scritto male.

Roberta Vanzan
161 posts

Re: Commenti alla missione 50: un libro ambientato su un'isola

Indagine su un'omicidio di Robert Thorogood .Un thriller che mi è piaciuto per la sua semplicità e nella sua scorrevolezza...

Elena Novaretti
163 posts

Cous Cous Blues di Dario La Rosa

Ho scelto questo libro dopo aver scoperto che il Cous Cous è facile da fare e quindi si può tranquillamente mangiare anche a casa e non solo in Sicilia o Africa.
La Sicilia è un'isola e non sono stati posti limiti di dimensione ...

Il libro è simpatico ed impregnato di sicilianità. Leggero ed estivo.

Riporto, per far capire, l'autobiografia dell'autore:
Sono, non per forza nell’ordine: giornalista, musicista, regista, studente, subacqueo, papà, viaggiatore, ciclista, amante, lettore, artista, fotografo, meccanico, cuoco, bevitore e grande mangiatore, camminatore, scopritore, arrampicatore, sciatore e tanto altro ancora che finisce in ore... sono nato nel 1980, vivo e amo Palermo, lavoro sodo e provo a divertirmi quando posso.

https://webopac.csbno.net/opac/detail/view/csbno:catalog:617035

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