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Commenti alla missione 27: un libro pubblicato per la prima volta tra il 1801 e il 1899

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Utente 52252
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Re: Commenti alla missione 27: un libro pubblicato per la prima volta tra il 1801 e il 1899

Le notti bianche di Dostoevskij
Le Notti Bianche è un breve romanzo, pubblicato nel 1848, che riporta la cronaca di quattro notti durante le quali il Protagonista e una giovane donna di nome Nasten'ka si "raccontano". Un libro romantico e introspettivo che si legge velocemente .

Utente 7610
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Re: Commenti alla missione 27: un libro pubblicato per la prima volta tra il 1801 e il 1899

Orgoglio e Pregiudizio (J. Austen)
Un classico della letteratura, per quanto ovviamente la scrittura non sia più attuale la storia coinvolge, i personaggi diventano nostri amici dei quali seguiamo con partecipazione le vicende e giunti alla fine vorremmo continuasse , per sapere come andranno avanti lo loro vite.
Sicuramente interessante anche per la rappresentazione della società e della condizione femminile in quegli anni.

Utente 31856
368 posts

Re: Commenti alla missione 27: un libro pubblicato per la prima volta tra il 1801 e il 1899

LE NOTTI BIANCHE di F.Dostoevskij
Sullo sfondo della Pietroburgo delle notti bianche, deserta e irreale, un impiegato, un "sognatore", incontra casualmente su uno dei ponti della città ragazza: Nastjenka. La giovane gli apre il suo cuore in un dialogo che dura quattro notti e che li porterà a cullarsi nel sogno di una vita insieme. Sino al fatidico mattino.
I desideri del sognatore, sono insomma destinati al più cocente dei fallimenti: la sua relazione idealizzata con Nasten'ka dura il breve spazio di quattro notti, in cui i due non fanno che confidarsi le reciproche infelicità. Il tutto però rimane ad uno stadio potenziale che prelude al doppio fallimento del protagonista: non solo egli non riesce a coronare il proprio sogno d’amore ma la sua sconfitta lo fa ulteriormente sprofondare nella propria condizione di blocco e immobilismo esistenziale.
Non amando particolarmente lo stile degli scrittori antecedenti al 1900 ho scelto questo romanzo perchè "fortunatamente" breve

Gin86ger
225 posts

L'ultimo dei Mohicani - James Fenimore Cooper

A parte l'edizione imbarazzante, piena di refusi e con un carattere molto piccolo e scomodo per la lettura, ho faticato parecchio ad acclimatarmi allo stile narrativo e al vocabolario utilizzato. Superato questo scoglio, ho scoperto che tutto sommato la storia era coinvolgente, seppure molto diversa da quella che conoscevo grazie alla trasposizione cinematografica. Al di là di alcuni passaggi ostici e di difficile comprensione, e dei personaggi cui era difficile affezionarsi (eccetto Uncas), non mi sono pentita di aver perseverato nella lettura.
Voto: 6/10
Link: https://webopac.csbno.net/opac/detail/view/csbno:catalog:116223

Utente 50222
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Re: Commenti alla missione 27: un libro pubblicato per la prima volta tra il 1801 e il 1899 "LA RAGAZZA DI PAUL " Guy De Maupassant

Fa parte della prima raccolta di racconti pubblicata nel 1881.Due giovani amanti si recano sulla Senna in barca
Incontrano 4 donne su una canoa che vengono invitate .Tra queste c' e l' amante di Madeleine ,la ragazza di Paul all' oscuro di tutto ....un tragico evento .Mi e' piaciuto ,ma fa riflettere ,gia per l' epoca come viene vista una storia d' amore di coppia clandestina ,solo cosi poteva esistere ,ma tra due donne .Fa riflettere ma ci porta ai nostri giorni .

Elena Novaretti
163 posts

Il ritratto di Dorian Gray - Oscar Wilde

Scelta molto difficile. La lettura dell'ottocento non è sicuramente tra le mie preferite.
Ho cercato un romanzo che non fosse molto lungo.
Che dire. Mi ha sorpreso la descrizione della vota di questi "nobili" inglese, davvero oziosa ed inimmaginabile ai giorni nostri.
Si legge comunque molto bene.

https://webopac.csbno.net/opac/detail/view/csbno:catalog:438475

Utente 14585
63 posts

Re: Commenti alla missione 27: un libro pubblicato per la prima volta tra il 1801 e il 1899

Il conte di Montecristo, Dumas
La proverbiale vendetta del conte di Montecristo mi ha tenuto lontano dal romanzo per un po' perché non amo i vendicatori e i giustizieri, ma quando ho conosciuto Edmond all'inizio non ho potuto non amare un giovane così buono. Tuttavia spesso i buoni sono odiati e invidiati e il povero Edmond viene ingiustamente arrestato e imprigionato proprio nel momento in cui stava per sposare la donna che amava e da cui era amato.

Quella di Edmond non è una vendetta fine a se stessa, ma una "missione per conto di Dio" e quindi ha dei limiti. Ma non è affatto facile.
Una storia di vendetta, ma anche di misericordia, che mi ha portato a compatire alcuni personaggi, nonostante tutto.

Soprattutto però Il conte di Montecristo è un libro sulla condizione umana, poichè raccoglie tutti i sentimenti, i dubbi e i problemi della vita, per questo c'è una frase per ognuno di noi. Per questo non posso non consigliarlo!

Io l'ho trovato molto scorrevole, Dumas ha tenuto sempre viva la mia curiosità e anche quelle che sembravano divagazioni per allungare un po' il brodo e far crescere la suspence, in realtà si sono dimostrati utili alla trama in diversi punti. Per questo, a chi pensa che Dumas stia divagando dico: non temete, tutto torna!

Utente 14585
63 posts

Re: Commenti alla missione 27: un libro pubblicato per la prima volta tra il 1801 e il 1899

Il conte di Montecristo, Dumas
La proverbiale vendetta del conte di Montecristo mi ha tenuto lontano dal romanzo per un po' perché non amo i vendicatori e i giustizieri, ma quando ho conosciuto Edmond all'inizio non ho potuto non amare un giovane così buono. Tuttavia spesso i buoni sono odiati e invidiati e il povero Edmond viene ingiustamente arrestato e imprigionato proprio nel momento in cui stava per sposare la donna che amava e da cui era amato.

Quella di Edmond non è una vendetta fine a se stessa, ma una "missione per conto di Dio" e quindi ha dei limiti. Ma non è affatto facile.
Una storia di vendetta, ma anche di misericordia, che mi ha portato a compatire alcuni personaggi, nonostante tutto.

Soprattutto però Il conte di Montecristo è un libro sulla condizione umana, poichè raccoglie tutti i sentimenti, i dubbi e i problemi della vita, per questo c'è una frase per ognuno di noi. Per questo non posso non consigliarlo!

Io l'ho trovato molto scorrevole, Dumas ha tenuto sempre viva la mia curiosità e anche quelle che sembravano divagazioni per allungare un po' il brodo e far crescere la suspence, in realtà si sono dimostrati utili alla trama in diversi punti. Per questo, a chi pensa che Dumas stia divagando dico: non temete, tutto torna!

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