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Commenti alla missione 16: un libro in cui un personaggio fa parte di una setta

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Commenti alla missione 16: un libro in cui un personaggio fa parte di una setta

Commenti alla missione 16: commenta e prendi spunto dalle letture degli altri!

Elena Novaretti
163 posts

La congregazione - Alessandro Perissinotto

“La congregazione” si basa su un fatto realmente accaduto, la più grande strage di cittadini americani prima dell’11 settembre. Il suicidio di massa dei seguaci della setta del reverendo Jones in Guyana nel 1978 (People's Temple Agricultural Project).
L’ho scelto perché è una storia poco nota e perché trovo che il libro sia scritto magistralmente, con una tensione crescente che regge fino alla fine.
E perché è una storia prettamente americana ma scritta da un torinese. Grande Perissinotto
https://webopac.csbno.net/opac/detail/view/csbno:catalog:614304

Utente 64010
24 posts

"Un prete nel 1839" di Jules Verne

Libro giovanile e purtroppo incompiuto (l'ho scoperto solo alla fine, a voi lo dico subito così non ci rimanete male).
Un'antica chiesa di Nantes crolla con molte persone al suo interno, la tragedia sembra però essere un crimine e noi conosciamo sia chi l'ha provocata sia chi sta indagando a riguardo. Amore e passioni malate si alternano, legami amicali e patti con forze demoniache.
Un libro coinvolgente e di carattere, è davvero un peccato che sia incompleto. Verne è uno dei miei autori preferiti e questo aveva tutte le carte in regola per essere uno dei suoi libri migliori

brisabri
106 posts

Re: Commenti alla missione 16: un libro in cui un personaggio fa parte di una setta

#16. Un libro in cui un personaggio fa parte di una setta
(Mr. Ego fa parte della setta Sect Atonimum)

Anthea- Rebecca Mazzarella

Loto è una ragazzina di quattordici anni,con le guance rosa, la pelle bianca, lunghi capelli castani e due occhi verdi. È un'adolescente come molte altre, ma che ama stare in mezzo alla natura e arrampicarsi sugli alberi. Vive nella piccola città di Rockwood insieme alla mamma e al nonno.
Un giorno mentre cammina nel bosco viene morsicata da un serpente velenoso ma viene soccorsa e salvata in modo insolito e misterioso dal nonno. Il serpente che l’ ha morsa si chiama John ed è un mutaforma amico di Sgurfio. Loto scopre così di essere una ninfa e di appartenere in realtà ad una famiglia piuottosto magica. Ma nemmeno il tempo di abituarsi alla sua nuova vita che Loto deve recarsi dalla zia Flora ad Anthea, il luogo magico dove vivono le ninfe e i maghi, e che purtroppo ora è in grave pericolo, minacciato dalla sete di potere di Mr. Ego e dal suo esercito di Archema, pericolosi arcieri disposti a uccidere tutte le creature del bosco. Loto deve quindi prendere coscienza dei suoi poteri e prepararsi ad affrontare una durissima battaglia per difendere Anthea e coloro che ci vivono.

“La casa è nel cuore, non appesantisce il cammino ma lo rende più sopportabile”.

Questo fantasy ha del potenziale. Diciamo che la trama e la copertina mi hanno incuriosito, e dovendo leggere un libro che avesse una ninfa tra i personaggi, la mia scelta è ricaduto su questo piuttosto che su altri. L’idea di base è carina e mentre lo si legge sembra di essere nelle favole. Non mi è stato molto chiaro però la fascia d’età al quale era destinato il libro. Se infatti inizialmente il linguaggio e il racconto in sè sembrano più adatti ad un pubblico adolescenziale, andando avanti incontriamo delle scene un pò troppo crude in alcuni momenti per poter essere destinati a un pubblico giovane.
La trama è carina e semplice, con una descrizione ben accurata dei luoghi e dei personaggi, cosa che ho apprezzato molto.
La protagonista Loto è una ragazzina all’apparenza simile alle sue coetanee ma che in realtà ama la solitudine e rifugiarsi sugli alberi nei momenti di malinconia e tristezza. Da un giorno all’altro scopre di essere una ninfa e di appartenere ad un mondo magico, fatto di mutaformi, serpenti che parlano, maghi e altre creature fantastiche. È una piccola eroina che se inizialmente ci viene presentata come una capricciosa adolescente, alla fine della storia diventa l’icona di Anthea e di tutto il popolo delle ninfe. Ho fatto una piccola osservazione sulla copertina: mi aspettavo che la bellissima ragazza raffigurata fosse proprio la protagonista, in realtà leggendo il libro viene il dubbio che chi compare sulla copertina con questi lunghissimi capelli blu sia in realtà la zia Flora, dal momento che Loto una volta assunte le sembianze di ninfa ha i capelli verdi.
Tutta la storia è finalizzata alla grande battaglia che si dovrà svolgere ad Anthea fino a quasi metà del libro, da qui in poi è però un susseguirsi di morti e guerriglia che non mi ha entusiasmato del tutto e che risulta molto in contrasto con la prima parte a carattere più fiabesco. Nonostante questo però il libro è scorrevole e solo in alcuni capitoli il ritmo rallenta appiattendo un pò la curiosità di andare oltre. Il finale è abbastanza prevedibile anche se a due pagine dalla fine sorprende il lettore con un piccolo colpo di scena.

“Coloro che non credono nella magia, non potranno mai trovarla”.

Utente 8891
121 posts

Re: Commenti alla missione 16: un libro in cui un personaggio fa parte di una setta

G.L.Barone. Il sigillo dei tredici massoni. Pagg.376. Voto 8
Non soltanto massoni, ma una vera e propria “cupola” che controlla l’economia mondiale e governa i Governi. Paurosamente realistico ed assolutamente plausibile lo scenario di questo thriller che, oltre che interessare ed appassionare, induce a riflettere su quella che potrebbe essere la situazione effettiva che stiamo vivendo. Della serie “il complottismo talvolta può essere verità” (e personalmente in tal caso lo reputo tale)

Utente 835
211 posts

Commenti alla missione 16: un libro in cui un personaggio fa parte di una setta

Gli eletti di Jeffery Deaver
Uno dei migliori giallisti si cimenta nel genere avventura con il cacciatore di ricompense Colter Shaw; Deaver è un gran maestro della scrittura ed i suoi libri si leggono senza soste. Però questa storia l'ho trovata un pò troppo forzata sia nel personaggio del santone della setta che nelle azioni che si svolgono nella sua cittadella. Lettura piacevole ma che lascia un pò di retrogusto di insoddisfazione.

cagliostro_e
74 posts

"Gli Angeli di Lucifero" di Fabrizio Carcano

Questo è il primo romanzo di Fabrizio Carcano, ambientato in una Milano che l’autore dimostra di conoscere molto bene e che descrive con sapienza e particolarità nei suoi aspetti architettonici. Ma non solo: nel romanzo si respira anche la Milano frenetica che pensa come prima cosa al lavoro, attraverso le professioni delle prime tre vittime, un pubblicitario, un immobiliarista trafficone ed un medico e si apre uno squarcio su tre diversi mondi milanesi che vengono descritti ciascuno con i propri chiaroscuri e i propri rituali.
Giorno dopo giorno, dal 7 giugno all’8 luglio 2009, l’autore racconta la storia di un’indagine molto complessa e senza un apparente movente, condotta dal Vice Questore e Capo della Mobile di Milano, Bruno Ardigò. I tre iniziali efferati omicidi sono ricondotti nell’ambito delle sette esoteriche e sataniche e grazie anche al secondo protagonista che appare da subito nella storia, il giornalista amico di Ardigò, Federico Malerba, le indagini proseguono tra mille difficoltà e arrivano alla fine a far luce non solo sugli omicidi di oggi, che nel frattempo sono diventati cinque, ma anche a svelare i retroscena, i mandanti e i colpevoli di casi di omicidi rimasti irrisolti negli anni settanta e novanta.
La lettura del romanzo scorre rapida e veloce. Il lettore è avvolto e precipitato sempre più nella trama che ha come sfondo il mondo delle sette sataniche. Il tema del satanismo tuttavia non disturba la lettura ed è sempre trattato unicamente in funzione allo sviluppo dell’intreccio e all’utilità delle indagini.
Il Capo della Mobile Ardigò e il giornalista Malerba formano una coppia ben riuscita di investigatori, ciascuno con il proprio carattere e temperamento e ciascuno nel rispetto del proprio ruolo istituzionale, contribuiscono allo sviluppo nitido e pulito della storia, ricca di colpi di scena.

faber73
76 posts

Re: Commenti alla missione 16: un libro in cui un personaggio fa parte di una setta

Profezia - Marco Buticchi.
I Templari, o meglio una setta discendente dai Templari è la protagonista di questo libro. Più personaggi si intrecciano con le loro storie, partendo da un ufficiale presente al massacro della famiglia dello zar Nicola, attraverso una sensitiva americana e i suoi amici fino a un discendente di una nobile famiglia piacentina. Senza dimenticare la setta e ovviamente Oswald Breil (l'insuperabile piccolo uomo israeliano) e la sua amica archeologa Sara Terracini.
Tanti intrecci che innescano nel lettore una curiosità che forse scema nel finale un po' semplicistico.

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