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Commenti alla missione n. 2: un libro ambientato in Sud America

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Utente 1142
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Re: Commenti alla missione n. 2: un libro ambientato in Sud America

Violeta di Isabel Allende
Il romanzo è ambientato in Cile Violeta una donna nata nel 1920 scrive la storia della Sua vita per lasciare una testimonianza al nipote Camilo, che ha dovuto crescere come un figlio, visto che la madre è morta dandolo alla luce. Violeta è una donna intraprendente, viene al mondo con la spagnola e muore nel 2020 ai tempi del coronavirus. Il romanzo ripercorre la vita di Violeta dalla nascita fino alla dipartita. Un romanzo avvincente.

Utente 180
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Re: Commenti alla missione n. 2: un libro ambientato in Sud America

Volver di Silena Santoni
Una riflessione sul volto oscuro dell’amore e sulla natura del male. Volver ci porta in Argentina, è il 1977, e nel clima quotidiano schiacciato dalla dittatura i protagonisti della storia intrecciano il tango e i loro destini. Uno studente universitario, il console italiano (ispirato ad un personaggio reale, conosciuto anche come "lo Schindler di Buenos Aires), una madre che cerca la figlia scomparsa che si unisce a quelle ormai famose della Plaza de Majo, un giovane in cerca delle proprie origini e uno che prova ad allontarsene. Tutti questi personaggi girano intorno a Martina, una studentessa di cui, improvvisamente, si perde ogni traccia. Un noir crudo, duro anche, che diventa documento e strumento di riflessione su una delle peggiori dittature sudamericane che mise in ginocchio un Paese dalle straordinarie potenzialità.
https://webopac.csbno.net/opac/detail/view/csbno:catalog:651197

Utente 1246
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Re: Commenti alla missione n. 2: un libro ambientato in Sud America

Samanta Schweblin, "Kentuki"

"Kentuki" è uno di quei romanzi capaci di catturare la tua immaginazione, anche a lettura conclusa. L'idea è intrigante: hanno messo in commercio i Kentuki, teneri peluche - coniglietti, draghi, corvi.. - i cui occhi sono in realtà telecamere collegate al pc di uno sconosciuto. Puoi così decidere di avere un kentuki, un animaletto che ti gira per casa e ti segue continuamente, o essere un kentuki, e osservare uno sconosciuto magari dall'altra parte del mondo, in qualsiasi situazione.
Le storie narrate colpiscono per la solitudine di chi decide di essere un kentuki, e l'incoscienza di chi lo acquista.
Io non riuscirei mai ad essere continuamente osservata, la sola idea mi disturba. Mi incuriosisce invece la possibilità di entrare nella vita di un'altra persona, lontana, da spettatrice.

Commenti alla missione n. 2: un libro ambientato in Sud America

“Il mondo alla fine del mondo” di Luis Sepúlveda.
Questo libro non mi ha entusiasmato granché: a tratti risulta noioso e sembra ridursi alla lettura e descrizione di una cartina geografica (cosa di cui peraltro io sono appassionato); ed è eccessivamente autobiografico. Inoltre, deludendo le aspettative suscitate dalla dicitura in copertina, non è affatto un romanzo, ma piuttosto una via di mezzo tra memoir, diario di viaggio e manifesto di impegno ecologista. Pur preferendo altre opere dell’autore cileno (anche quelle etichettate come libri per l’infanzia), qualche passaggio tuttavia lo salverei lo stesso. Ad esempio la narrazione di alcune leggende dei mari del sud, o anche lo stesso finale, che per quanto improbabile e forse ingenuo, mi è parso comunque suggestivo.
https://webopac.csbno.net/opac/detail/view/csbno:catalog:105203

Gin86ger
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Mato Grosso - Ian Manook

Un uomo viaggia in Brasile e, contagiato dalla natura selvaggia e spietata, finisce per ucciderne un altro per gelosia. Fugge dal Brasile, torna in Europa e racconta tutta la vicenda e com'è riuscito a farla franca in un romanzo, che ottiene un successo internazionale. Anni più tardi un suo fan lo invita a tornare in Brasile con un pretesto, ma fa tutto parte di un piano ben congegnato: l'uomo viene chiamato alla resa dei conti e a pagare per i suoi crimini. Perché nel suo romanzo ha mascherato abilmente la cruda realtà, piegandola, torcendola e manipolandola in nome della finzione.
La cosa che ho apprezzato maggiormente di questa storia, oltre allo stile narrativo, è stata che per la prima volta in un libro in cui si parla di un romanzo, il romanzo viene riportato integralmente. Molto stimolante anche l'analisi testuale e psicologica compiuta da uno dei personaggi sulla figura dell'autore-assassino: Jacques Haret (nome d'arte scelto perché richiama la parola jacaré, cioè caimano). Le sue osservazioni forniscono una chiave interpretativa alternativa alla storia "ufficiale" narrata nel romanzo di Haret e finiscono per condizionare la percezione che ha il lettore della storia stessa e dei personaggi che vi compaiono. Ciliegina sulla torta lo sfondo brasiliano, ritratto in tutta la sua spietata bellezza.
Voto: 7/10
Link: https://webopac.csbno.net/opac/detail/view/csbno:catalog:586802

Utente 14585
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Re: Commenti alla missione n. 2: un libro ambientato in Sud America

"Il postino di Neruda" di Antonio Skarmeta

Devo ammettere che non sono riuscita ad apprezzare a pieno questo romanzo. Siamo in Cile, a Isla Nigra, e Mario, che non vuole fare il pescatore come il padre, e accetta di fare il postino per Pablo Neruda. Mario stima e il poeta e grazie a lui riuscirà a scrivere poesie e a conquistare Beatriz.
Come sottofondo le vicende politiche cilene che hanno visto realmente Neruda protagonista.
Tuttavia continuo ad amare il film, che ha un finale diverso rispetto al libro, in quanto ambientato in un periodo diverso della vita del poeta.

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