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Fox, Michael J. <1961->

Lucky man

Milano : Tea, 2003

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Abstract: Michael J. Fox, famoso protagonista della serie di Ritorno al futuro, ci racconta la sua battaglia contro il morbo di Parkinson. Canadese di nascita ma statunitense di adozione, Michael J. Fox nasce a Edmonton il 9 giugno del 1961. All'età di dieci anni debutta alla televisione canadese e nel 1982 in quella americana come protagonista di Casa Keaton. Al cinema, dopo una produzione Disney, viene scoperto e lanciato da Spielberg, nel 1985, nel ruolo di Marty McFly nel fortunato Ritorno al futuro di Robert Zemeckis. Nel 1991 gli viene diagnosticato il morbo di Parkinson, notizia che renderà pubblica soltanto nel 1998. Nello stesso anno incomincia a investire il suo tempo nella Michael J. Fox Foundation for Parkinson's Research da lui creata.

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Lucky Man: Michael J. Fox, fortunato e intelligente

Come è possibile non essersi mai innamorati di Michael J. Fox? No, in effetti non è possibile. Michael J. Fox è l’idolo di ogni ragazza o ragazzo munito di cervello. Carino, simpatico, con i vestiti giusti, la battuta giusta, la chitarra suonata giusta… cosa si può volere di più?Michael J. Fox -e perdonatemi se parlo al presente, ma personaggi come lui sono fuori dal tempo- porta le All Star, ascolta il rock and roll, guida la DeLorean per andare in un'altra epoca storica come se fosse la cosa più banale di questo mondo, si spoglia dentro un ascensore, dirige come fossero un’ orchestra i gemiti di passione dei vicini di casa che fanno sesso. Insomma, è un mito. Prima ancora di essere un uomo lui è un mito. Le ragazze non possono non sbavargli dietro; i maschi non possono non volerlo imitare. Tutti, almeno una volta nella vita, hanno scoperto di amare Michael J. Fox. Tutti coloro che hanno un età variabile dai quindici ai trenta anni, si intende. I più vecchi, quando Michael era al culmine della sua brillante carriera, non potevano comprenderne la genialità, tanto meno potevano trovarlo divertente, simpatico o che so io. Erano troppo adulti per apprezzare uno come Michael. I più piccoli invece… beh, per loro non è altro che un babbione che un tempo ha fatto divertire i più grandi. Fa parte di un passato troppo lontano, distante dal loro. Io, fortunatamente faccio parte di coloro che avendo un’età cha va dai quindici ai trenta anni ha potuto conoscere e apprezzare Michael in tutto il suo splendore. Certo, quando negli anni ‘80 faceva "Casa Keaton" o compariva sulle riviste per il successo di "Ritorno al futuro", ero veramente troppo piccola per interessarmi a lui, ma gli anni successivi, grazie anche ai miei due fratelli maggiori, lo ammetto, le cose cambiarono.Lo so, lo so, le righe vanno avanti e sempre più dentro di voi si sta facendo sentire una vocina che chiede: “Ma perché questa spende tanto tempo ad elogiare Michael J. Fox?”Semplice, Michael J. Fox, quel ragazzo un po’ bassino, ma dal fascino irresistibile, che in passato ha riempito ore ed ore della mia vita di vera e propria gioia grazie alle sue celeberrime interpretazioni in film come “Il segreto del mio successo”, adesso sta nuovamente facendomi divertire nonché riflettere con un libro che ha scritto di recente. Si chiama “Lucky Man” e racconta il modo in cui ha soli trenta anni, nel 1991, ha imparato ad affrontare il morbo di Parkinson.E’ un libro divertente, dolce, ben scritto. Veramente uno di quei libri che ti fai fuor in un giorno o due, se non hai gran che da fare. Ma soprattutto un libro intelligente, che dimostra come Michael J. Fox sia, oltre che tutto quello che prima ho detto che è, anche un uomo intelligente. E allora, a maggior ragione… viva Michael J. Fox!!!

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