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La  rilegatrice dei libri proibiti
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Starling, Belinda - Neri Pozza <casa editrice>

La rilegatrice dei libri proibiti

Vicenza : N. Pozza, 2008

Abstract: È il 1859 a Londra e davanti alla legatoria Damage si è appena fermata una carrozza con le ruote di un rosso fiammante, i fanali dorati e uno stemma sulla portiera. Dalla carrozza scende Sir Jocelyn Knightloey che, con la sua cerchia di amici coltiva il sogno di liberare la società dalle "pastoie del ritegno" e della morale. Da quando la legge ha stabilito che è illegale pubblicare e diffondere opere letterarie di genere immorale ma non possederle, Sir Knightloey e i suoi amici collezionano quei libri proibiti che i puritani dell'epoca vorrebbero bruciare tra le fiamme dell'inferno: il Decamerone, il Satyricon di Petronio, l'Ars Amatoria di Ovidio. A rilegare quei libri con preziose pelli e fodere scarlatte è Dora Damage, la moglie di Peter Damage. L'artrite reumatica sta deformando le mani del marito e, in barba a tutte le leggi della corporazione dei legatori che vietano il lavoro alle donne, Dora ha preso il suo posto. Le sue originali rilegature suscitano l'entusiasmo di sir Knightloey e dei suoi amici. Dora comincia così a rilegare tutte le opere proibite e galanti del gruppo con l'aiuto di Jack, un giovane apprendista, e di Din, uno schiavo nero americano condotto nel laboratorio dalla filantropica e ambigua Lady Sylvia, la moglie di Sir Knightloey. Ma non finisce forse puntualmente nei guai chi entra in una "società del vizio"? Un'eroina moderna che non esita a infrangere le regole e i tabù della Londra del XIX secolo, in cui gli ideali più nobili si accompagnano alle miserie più sordide.

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Utente 173
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Londra 1859 e la legatoria Damage. Quanta povertà e quanta ricchezza !
Romanzo che unisce l'ambientazione vittoriana, l'eros proibito con un'antica e nobile arte, la legatoria.
La protagonista Dora Damage, e' un'eroina che si batte con coraggio contro le discriminazioni, in una città in cui i ricchi aristocratici vivono nelle loro segrete ossessioni e le classi popolari devono fare i conti con la sopravvivenza.
L'autrice, prematuramente scomparsa, ha ritratto la Londra ottocentesca in modo da catapultarci in quell'epoca. Devo dire che ne sono rimasta affascinata. La figura di Dora è coinvolgente. La descrizione di Londra ottocentesca è bellissima. La storia mi ha preso fin dalle prime pagine ed ha continuato a coinvolgermi pagina dopo pagina.
La scrittrice è un vero talento e la sua scomparsa è una tragedia.
Alcuni hanno scritto che la storia è inverosimile soprattutto il finale. Ma perchè inverosimile? Gli eventi sono ispirati dalla realtà ed il finale non è scontato.
Lo consiglio veramente a tutti anche perchè ripeto che gli eventi sono ispirati dalla realtà, assurdi ma purtroppo veri !!!
 

Utente 66582
88 posts

Vale solo fino a metà
La prima metà del libro è decisamente la migliore, con il suo affresco dei sobborghi londinesi di metà Ottocento e la precaria esistenza della famiglia della protagonista. La seconda parte scade sensibilmente verso un romanzetto rosa piccante. La scrittura, infine, è discreta ma noiosa, incapace di dare vita alle persone, ai luoghi e ai mestieri descritti.

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