Community » Forum » Recensioni

Broadway Danny Rose [Risorsa elettronica]
0 1 0

Broadway Danny Rose [Risorsa elettronica]

[S. l.] : MGM, c2002

Abstract: In un piccolo ristorante di New York, un gruppo di vecchi artisti del varieta ricorda i tanti episodi delle rispettive carriere, pi· favoleggiate che autentiche, nonchT i vari tipi e numeri di successo. Ma tutti poi tacciono, quando uno del gruppo prende a raccontare la curiosa vita e le gesta di Danny Rose, un modesto impresario del loro ambiente, collezionista pi· di fallimenti che di successi e, tuttavia, tenacissimo nel piazzare i suoi assistiti e con loro sempre cordiale ed amico. Curiosamente, quei rari artisti che furono lanciati, tutti abbandonarono il bravo agente. E cos8 fece - racconta il narratore - anche Lou Canova, un ciccione italo-americano, noto a suo tempo per le melodiche canzoni stile anni '50. Il bravo Danny, fiutato il buon vento del revival, si dette subito da fare per mettere in orbita Lou, in ci= aiutato anche dalla di lui amica Tina, conoscente di un grosso manager dello spettacolo. Tutto era pronto per la sera del grande lancio, senonchT la nervosa Tina fece le bizze, mandando Canova a quel paese, rifiutandosi di assistere al debutto (era la situazione coniugale del suo bello ad irritarla) e addirittura scappando, per rifugiarsi nella villa di un boss mafioso (innamorato di lei). Mentre Lou, sconvolto, si dava alla bottiglia, Danny Rose, preoccupatissimo per l'imprevedibile intoppo, part8 alla caccia della donna: ritenuto dal boss come cotto di Tina, quest'ultimo mise alle costole dei due un paio di truci sicari di origine sicula, che li sequestrarono, dopo scorribande frenetiche, in un magazzino, sotto minaccia di morte, salvo rivelazione, da parte della donna, del nome del rivale del grande capo. Posti i sicari su di una falsa pista e liberatisi dalle corde, Danny e Tina riuscirono, comunque, ad essere puntuali al debutto di Lou. Grandissimo successo per il cantante, ma ennesima, bruciante delusione per il piccolo Rose, abbandonato sul tamburo da Lou, ormai deciso a trovarsi un pi· solido agente per un avvenire apparso brillantissimo. Tina segu8 Lou nella sua carriera, ma egli abbandon= poi moglie, figli e l'amica medesima, Tina aveva ancora tutta la bizzarra avventura nella mente (e forse anche nel cuore), in un misto di riconoscenza, di simpatia e di affetto per lo sfortunato, modesto impresario. Cos8 Tina torn= un giorno da Danny almeno per ringraziarlo: lo trov= proprio nel momento in cui egli offriva un buon pranzetto ad alcuni dei suoi rappresentati, eternamente sconfitti anch'essi. E Danny, generoso e patetico come sempre, accolse anche lei, in un clima generale di comprensione e di affettuosa amicizia.

938 Visite, 1 Messaggi

In questa piccola gemma in bianco e nero, Woody Allen tratta dell'etica dei perdenti fantozziani con estetica felliniana. Una schiera di improbabili personaggi di una Broadway minore, il loro agente sfigato, la parodia dello stereotipo del mafioso italoamericano violento ma mammone, la ex pupa del boss, un cantante riciclato strano incrocio tra Tom Jones, Dean Martin e Mario Merola, perfino la veggente che interpreta i sogni per il popolino (citazione di "Ladri di biciclette") sono i protagonisti di questa commedia agrodolce che segna una tappa del passaggio di Allen dalla commedia umoristica dai toni malinconici ("Io e Annie" - "Manhattan") al cinema dai riferimenti più colti ("Interiors" - "Stardust Memories" - "Crimini e misfatti"). Non entusiasmerà (come al tempo dell'uscita non entusiasmò) gli amanti dell'Allen dei primi "lapstick", ma secondo me è uno dei suoi film più raffinati.

  • «
  • 1
  • »

8664 Messaggi in 7149 Discussioni di 1116 utenti

Attualmente online: Ci sono 43 utenti online