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Il sindacato dei poliziotti yiddish
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Chabon, Michael

Il sindacato dei poliziotti yiddish

Milano : Rizzoli, 2007

Abstract: Cosa sarebbe successo se, come aveva proposto Roosevelt, l'Alaska, e non Israele, fosse diventata dopo il 1945 la patria degli ebrei? Nell'Alyeska di Michael Chabon si parla yiddish e l'agente Meyer Landsman si imbatte nel cadavere di un campione di scacchi eroinomane. Mentre nelle strade di Sitka, la capitale, si sfidano gangster ortodossi e rabbini in attesa di un Messia che riporti il popolo eletto a Gerusalemme, Landsman deve risolvere il caso con l'aiuto di un cugino metà ebreo e metà eschimese e del suo capo, nonché ex moglie.

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Michael Chabon è nato a Washington, ha studiato all'Università di Pittsburgh e si è laureato in scrittura creativa. A soli 25 anni, ha pubblicato il suo primo romanzo : "I misteri di Pittsburgh". Ha scritto molti romanzi, con le fantastiche avventure di Kavalier e Clay nel 2001 ha vinto il prestigioso premio Pulitzer. Nel " Il sindacato dei poliziotti Yiddish", l’autore immagina che dopo il 1948 l’America accolga e ospiti in Alaska gli ebrei sopravvissuti all’Olocausto, permettendo loro di fondare uno stato. il protagonista, Meyer Landsman, è un investigatore privato che deve risolvere un difficile caso. Deve scoprire chi ha ucciso un geniale giocatore di scacchi. Lo farà con l’aiuto di un cugino metà ebreo e metà eschimese e del suo capo, nonché ex moglie. Dietro forse c’è un’oscura cospirazione, un nuovo esodo, l’attesa del Messia. Sembra un noir ed è invece "solo il nuovo, geniale romanzo di uno straordinario scrittore sull’identità, la patria, la fede, la speranza dell’amore". Di lettura scorrevole prende sin dalle prime pagine ed appassiona fino all'ultima riga. A me è piaciuto tantissimo e ne consiglio la lettura a tutti.   

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