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La solitudine dei numeri primi
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GIORDANO, Paolo - Mondadori <casa editrice>

La solitudine dei numeri primi

Milano : Mondadori, 2008

Abstract: Alice è una bambina obbligata dal padre a frequentare la scuola di sci. È una mattina di nebbia fitta, lei non ha voglia, il latte della colazione le pesa sullo stomaco. Persa nella nebbia, staccata dai compagni, se la fa addosso. Umiliata, cerca di scendere, ma finisce fuori pista spezzandosi una gamba. Resta sola, incapace di muoversi, al fondo di un canale innevato, a domandarsi se i lupi ci sono anche in inverno. Mattia è un bambino molto intelligente, ma ha una gemella, Michela, ritardata. La presenza di Michela umilia Mattia di fronte ai suoi coetanei e per questo, la prima volta che un compagno di classe li invita entrambi alla sua festa, Mattia abbandona Michela nel parco, con la promessa che tornerà presto da lei. Questi due episodi iniziali, con le loro conseguenze irreversibili, saranno il marchio impresso a fuoco nelle vite di Alice e Mattia, adolescenti, giovani e infine adulti. Le loro esistenze si incroceranno, e si scopriranno strettamente uniti, eppure invincibilmente divisi. Come quei numeri speciali, che i matematici chiamano "primi gemelli": due numeri primi vicini ma mai abbastanza per toccarsi davvero. Un romanzo d'esordio che alterna momenti di durezza e spietata tensione a scene rarefatte e di trattenuta emozione, di sconsolata tenerezza e di tenace speranza.

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Utente 259
3 posts

Una lettura veramente piacevole, con le storie dei protagonisti che si intrecciano anticipando gli eventi l'una con l'altra. E' scritto veramente bene e ti coinvolge, stimolando la lettura di un capitolo dopo l'altro.
Lievemente triste, forse meglio leggerlo in un periodo diverso da Novembre!!
 

Utente 324
6 posts

per essere un 'opera prima lo trovo molto bello e realistico, davvero ben scritto.
da leggere 

Utente 320
5 posts

Questo libro divide le critiche: c'è chi lo ha adorato e chi si è annoiato leggendolo.
Personalmente l'ho trovato toccante, sincero ed emozionante.
Ho un unico consiglio: leggetelo!

Utente 346
3 posts

assolutamente un libro che divide: ma a me e piaciuto molto,,ti rimane dentro per un po'...quindi da leggere per poi decidere se cestinarlo o meno

Utente 198
71 posts

un libro sull'"essere disadattati", a mio parere noioso e pedante

Utente 12937
29 posts

Un buon esordio, a prescindere dal fatto che sia diventato un caso letterario, vendendo moltissimo. La storia e i due protagonisti sono talmente onesti che nemmeno la pessima versione cinematografica di Costanzo è riuscita a privarli del tutto di interesse.

Utente 24287
567 posts

Ho cominciato a leggerlo solo qualche mese fa ma .... non sono riuscita a continuare e finirlo: pensavo che questo autore scrivesse molto meglio: deludente!!!

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