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Stoner
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Williams, John <1922- ; scrittore>

Stoner

Roma : Fazi, 2012

Abstract: William Stoner ha una vita che sembra essere assai piatta e desolata. Non si allontana mai per più di centocinquanta chilometri da Booneville, il piccolo paese rurale in cui è nato, mantiene lo stesso lavoro per tutta la vita, per quasi quarantanni è infelicemente sposato alla stessa donna, ha sporadici contatti con l'amata figlia e per i suoi genitori è un estraneo, per sua ammissione ha soltanto due amici, uno dei quali morto in gioventù. Non sembra materia troppo promettente per un romanzo e tuttavia, in qualche modo, quasi miracoloso, John Williams fa della vita di William Stoner una storia appassionante, profonda e straziante. Come riesce l'autore in questo miracolo letterario? A oggi ho letto Stoner tre volte e non sono del tutto certo di averne colto il segreto, ma alcuni aspetti del libro mi sono apparsi chiari. E la verità è che si possono scrivere dei pessimi romanzi su delle vite emozionanti e che la vita più silenziosa, se esaminata con affetto, compassione e grande cura, può fruttare una straordinaria messe letteraria. È il caso che abbiamo davanti. (Dalla postfazione di Peter Cameron)

936 Visite, 6 Messaggi
Claudia Cavalli
260 posts

Magistrale romanzo.
Assolutamente da leggere!!!

Utente 6480
1 posts

Emozionante, unico nella sua semplicità.
Da leggere periodicamente.

Utente 660
4 posts

Un libro meraviglioso e commovente, Stoner è uno di quei libri che non vedi l'ora di poter leggere e che sai già che ti mancherà una volta finito. Ci sono libri che hanno il dono della grazia: questo è uno di quelli. Consigliato a tutti quelli che amano leggere buona letteratura.

Utente 4622
29 posts

La lettura di questo romanzo mi ha riservato la piacevole sorpresa di ritrovarmi davanti ad un racconto magistralmente condotto. L’autore sa dipingere in tutte le sue più intime sfumature un personaggio di per sé non eroico ma certo paradigmatico. Gli avvenimenti narrati, nei quali il protagonista vive come in sordina, in punta di piedi, lentamente ma costantemente ti avvolgono e ti senti partecipe delle sue riflessioni e delle sue azioni; a tal punto che vorresti schiaffeggiare quella sua orribile moglie!!! O stargli vicino per scuoterlo e invitarlo a reagire!! La scrittura è elegante e scorrevole con le giuste pause e tante argute riflessioni anche sul ruolo della cultura, dello studio e della solitudine. E’ proprio vero! Quando si studia con passione, ci si immerge in un mare nuovo e si viene trascinati via dalle bassezze della vita quotidiana e innalzati in un empireo. Sì, anche se nella realtà si è soli, quando sei insieme ad un classico non soffri certo di solitudine!! Questo è stato uno degli aspetti che più mi hanno colpito!

Utente 37904
1 posts

Leggero o profondo, felice la penna di ha saputo descrivere una vita come tante, in modo da rendere il libro così sentito.
Un libro da avere.

Utente 9105
95 posts

La lettura dei commenti di scrittori e critici al romanzo di John Williams, unanimi nel ritenerla un’opera di grande valore letterario, evidenzia un diffuso stupore, derivante dalla difficoltà di comprendere l’empatia suscitata dal protagonista, nonostante il suo carattere grigio e rinunciatario. I sentimenti di simpatia che il personaggio di Stoner, solo raramente chiamato con il suo nome, William, induce, procedono da due processi di identificazione: innanzitutto da un’ispirazione autobiografica, per cui William è un doppio romanzato di Williams, che nutre per lui una grande tenerezza, ma anche dal riconoscersi del lettore nella sua vita sfortunata ed anonima. Stoner è, insomma, uno come noi, che si arrabatta per vivere ingloriosamente ma con grande dignità, una esistenza “sotto tono”, con “resilienza”, senza mai essere veramente sconfitto dalle delusioni e dalle rinunce. Da leggere, rileggere, e meditare.

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