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La scuola degli egoisti
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SCHMITT, ERIC-EMMANUEL

La scuola degli egoisti

Roma : E/O, c2011

Abstract: Un ricercatore in filosofia si imbatte del tutto casualmente nel nome di Gaspard Languenhaert, oscuro filosofo del Settecento propugnatore di una singolare quanto esclusiva (nel senso letterale del termine) "filosofia dell'egoismo", dottrina in base alla quale il mondo non esiste in quanto fatto oggettivo, ma è semplicemente una proiezione mentale dell'individuo. Le tracce storiche sul bislacco personaggio sono estremamente scarse, sembra addirittura che nel tempo qualcuno le abbia fatte volutamente sparire, e il nostro intraprende quindi una caccia per biblioteche, archivi e soffitte di castelli alla ricerca di documenti che dimostrino la reale esistenza di Languenhaert e spieghino la sua arcana filosofia. Attraverso le scoperte del ricercatore, quindi, il lettore viene a conoscenza della strana dottrina dell'uomo che affermava di essere l'unica entità realmente esistente, e della vita assurdamente comica da lui condotta in un mondo che, sempre secondo la sua dottrina, non è "vero", ma promana dalla sua mente. Il tutto culmina in un finale a sorpresa che giustifica pienamente come il mondo, negato dal filosofo, non abbia conservato del filosofo alcuna traccia.

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Gin86ger
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Libricino di un centinaio di pagine, ma pregno di concetti filosofici che stimolano la riflessione, alleggeriti da uno stile ironico e da una (poco) velata satira su religione e tendenze dell'animo umano.
"Sogno o son desto?" Shakespeare diceva che siamo fatti della stessa sostanza di cui sono fatti i sogni. Zhuangzi prendeva in considerazione di non essere che il sogno di una farfalla. Come distinguere il sogno dalla realtà? Come dimostrare in modo inequivocabile e assoluto l'esistenza del mondo sensibile e la propria presenza in esso? Domande che animano i filosofi da secoli. "La scuola degli egoisti" indaga questo insondabile bisogno di certezze tangibili portandolo all'estremo e al ridicolo e, allo stesso tempo, offre una critica sottile agli assolutismi, alla rigidità mentale e alla chiusura verso ogni forma di pensiero alternativa alla propria: attenzione a identificarsi troppo in un'idea(le) o si rischia di smarrire il contatto con la realtà. Naturalmente posto che quest'ultima esista. O che esistiamo noi...

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