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Un mondo che non esiste più
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Terzani, Tiziano

Un mondo che non esiste più

Milano : Longanesi, 2010

Abstract: Tiziano Terzani non faceva solo il giornalista, ma anche il fotografo e spesso accompagnava i suoi reportage con i propri scatti. L'immagine è un'esigenza, diceva, lì dove le parole da sole non bastano. Quelle foto le rinchiudeva poi in grandi casse sperando di riuscire un giorno a riorganizzarle. Sua l'idea di farne un libro, come suoi sono i testi, editi e inediti, che affiancano le fotografie. Vedremo così finalmente luoghi e volti descritti nei suoi libri, l'oriente misterioso: "Ci andai in cerca dell'altro, di tutto quello che non conoscevo, all'inseguimento d'idee, di uomini, di storie di cui avevo solo letto". Rapporti semplici, belli, veri, con persone incontrate per caso oppure con re, guerriglieri o religiosi. Quasi fosse un film, vedremo Terzani addentrarsi in bicicletta nella Cina degli anni Ottanta o andare su un eavallo a trovare il mago-guaritore del Mustang, tra rovine dell'antico e simboli, spesso inquietanti, del moderno. Scatto dopo scatto, si segue il suo percorso che dal dramma della guerra e dai grandi avvenimenti della storia lo conduce fino al suo rifugio di quiete nell'Himalaya. Una narrazione in fotografie e testi, due linguaggi che qui si fondono dandoci il ritratto di un'Asia appassionatamente vissuta, ma anche un ritratto di lui stesso. Un libro che fa venir voglia di nuove mete, non solo geografiche.

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Sfogliando questo libro, ho avuto la sensazione vivida di addentrarmi nel mondo più intimo e privato di Tiziano Terzani. Le immagini hanno una pregnanza di senso che spesso sfugge alle parole e questa verità non poteva sfuggire ad un grande giornalista. Di più: le immagini di questo libro sono cio' che l'occhio di Terzani ha visto, o meglio, ha voluto e ha saputo vedere, di quei momenti che hanno davvero fatto la Storia (eh sì, con la S maiuscola) e di cui lui è stato fiero testimone. Questi scatti, che restituiscono aspetti della vita quotidiana di popoli lontani da noi migliaia di km, appaiono tremendamente vicini ai ricordi che ci hanno tramandato i nostri nonni... un mondo che ora non c'è più nella nostra piccola Italia e che si è perso (o lo sta per fare) nell'immenso continente asiatico. Questa è la storia con la s minuscola, questa volta, ma non per questo meno importante, perchè più vera, più autentica, più vicina alle genti. A quelle persone che Terzani ha sempre guardato prima di ogni altra cosa. Un uomo che ha saputo "guardare" davvero chi gli stava di fronte: l'obiettivo della sua macchina fotografica non fa che confermarlo.

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