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Chattam, Maxime

Il veleno del ragno

Milano : Sonzogno, 2006

Abstract: Da qualche tempo, inspiegabilmente, tra i cittadini di Portland, nel tranquillo Oregon, si sono diffusi casi di punture di ragni, spesso con esito mortale, come nell'uomo trovato cadavere nella National Forest con in corpo una spropositata dose di veleno e sul viso una smorfia di puro orrore. Nelle indagini vengono coinvolti Joshua Brolin, ex profiler dell'FBI e ora investigatore privato, e la detective Annabel O'Connel, in visita a Brolin. Dopo una telefonata anonima, nella stessa foresta viene scoperto il cadavere di una donna: appeso tra i rami di un albero, pare mummificato, avvolto in quello che sembra il gigantesco bozzolo di una tela di ragno. L'autopsia rivela che la vittima è stata eviscerata: sul corpo nessuna traccia di apertura, come se i suoi organi fossero stati aspirati, proprio la tecnica che usano i ragni iniettando il veleno nelle loro prede.

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Gran bel romanzo.Colpi di scena a non finire e una storia che ti tiene incollato al libro ore e ore... (io c'ho fatto un sacco di nottate!!!).Pur essendo l'ultimo libro di una grande trilogia (L'anima del male e In tenebris) questo romanzo è leggibile anche "separato" dagli altri due.Se amate le storie dei serial killer questo libro fa per voi.Onestamente non avrei mai creduto che una mente umana arrivasse a concepire tanta crudeltà...Leggetelo e poi fatemi sapere cosa ne pensate!Eklar

Utente 5244
47 posts

Siamo a Portland, nell’Oregon, alla vigilia di un’estate che si preannuncia particolarmente torrida: quando viene ritrovato in una radura della National Forest, con i segni del morso di un enorme ragno sul collo, il corpo del fratello di Larry Salhindro, l’amico Joshua Brolin, ex ispettore di polizia che avevamo già conosciuto nei due precedenti capitoli – L’anima del male e In Tenebris – non può fare a meno di collaborare alle indagini. L’intensificarsi di casi di punture di ragni e le circostanze di alcuni decessi sembrano ricondurre alla stessa mano omicida: corpi di donna vengono ritrovati avvolti in un bozzolo di seta di ragno, completamente nudi e, nonostante sia rintracciabile solo un taglio all”altezza della gola, inspiegabilmente privi di organi interni. La smorfia di terrore disumano dipinta sui loro visi è sempre la stessa. Nella ricerca del mostro che, per la scelta, il rapimento e l’eliminazione delle sue vittime segue un preciso rituale, Brolin è affiancato da Annabel O’Connel, investigatrice di New York, in visita all’amico: insieme cercheranno di comprendere ciò che vuole dire e il suo
metodo.

Un piano che si è imposto all’assassino quasi da solo, un po’ alla volta, a partire da quello che lui è, da quello che sa e da quello che fa nella vita: i bozzoli, la vicinanza dell’acqua, i corpi svuotati, i ragni… tutto fa parte integrante della sua firma.

Il veleno del ragno, si inserisce nella migliore tradizione del thriller allo stato puro: ritmo incalzante e un susseguirsi di colpi di scena, che tolgono il respiro al lettore, impedendogli, capitolo dopo capitolo, di interrompere la lettura e costringendolo a cimentarsi con Brolin in questa corsa contro il tempo che è diventata la caccia alla “Cosa”, un criminale per certi versi atipico.

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