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La candidata perfetta
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Hendricks, Greer - Pekkanen, Sarah

La candidata perfetta

Milano : Piemme, 2019

Abstract: Eminente psichiatra di New York cerca donne tra i 18 e i 32 anni per uno studio su etica e morale. Compenso generoso. Anonimato garantito. Una sola richiesta: sincerità assoluta. Quando Jessica Farris, make-up artist squattrinata, accetta di partecipare a uno studio condotto da un certo dr. Shields, misterioso psichiatra della New York University, non sa bene cosa immaginarsi. Ma in fondo a lei interessa più che altro il compenso "generoso", e forse il brivido della novità: la sua vita è fatta di corse su e giù per Manhattan a truccare studentesse per le loro notti pazze, di tranquille serate in compagnia del suo cane e poco altro. Eppure, nel momento in cui mette piede nell'aula 214 - una stanza asettica con soltanto un computer accesso, su cui lampeggia un: Benvenuta, Soggetto 52 - qualcosa le dice che forse è stata troppo avventata. Sincerità assoluta: ne sarà capace? Ti senti in colpa se dici una bugia? Hai mai fatto molto male a qualcuno a cui tieni? Spieresti i messaggi del tuo partner? Pian piano, le domande del fantomatico dr. Shields si fanno più incalzanti, più personali, più pericolose. È come se avesse capito tutto di Jess: quello che pensa, quello che nasconde. E quando le chiederà di passare dall'aula 214 al mondo reale, per lei sarà già troppo tardi per sottrarsi al gioco. Perché Jessica Farris è la candidata perfetta per quello che il dr. Shields ha in mente. Almeno finché, ormai prigioniera di una sottile rete di lusinghe, dipendenza, e ossessione, Jess non scoprirà che la stessa sorte è toccata a qualcun'altra prima di lei...

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Utente 24287
358 posts

Questo psico-thriller è uno tra i migliori in assoluto letti fino ad ora. Imperdibile davvero!!!

Gin86ger
27 posts

Ho divorato questo libro. Ho apprezzato molto l'idea di base, che ho trovato intrigante: partendo da un'indagine sulla morale umana e l'importanza dell'onestà ci si addentra in un mondo di morbosità e disturbi mentali. Mi sono piaciuti tutti i personaggi, anche se forse Thomas è stato quello più incolore e con meno spessore. Il finale è stato alquanto inatteso. Decisamente consigliato.

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