Community » Forum » Recensioni

Copertina
4 2 0
Singer, Isaac Bashevis

La famiglia Moskat

MILANO : CORBACCIO, 1995

Abstract: Alla mia destra è Michele. Alla mia sinistra è Raffaele. Davanti a me è Uriel. Dietro di me è Gabriele. E sul mio capo la divina presenza di Dio. È questa la famiglia Moskat, che vive a Varsavia negli anni che dall'inizio di questo secolo arrivano alla seconda guerra mondiale e alla soluzione finale del regime hitleriano. Nel racconto di Singer rivive la civiltà ebraico-orientale, che fu complessa e ricchissima, rivivono le vicende private degli uomini e i grandi eventi della storia. Epopea di uno dei momenti più cruciali della storia d'Europa riflesso nelle traversie di una grande famiglia, questo romanzo racconta una società che assiste, oltre al crollo della propria tradizione, a quello della propria identità storica.

97 Visite, 2 Messaggi
Utente 9105
84 posts

Il romanzo si apre con quattro pagine di alberi genealogici: nomi, discendenze, ceppi e ramificazioni di unioni e figli. Dapprima la grande famiglia Moskat, con il suo capostipite fertile di figli e avventure; poi le altre, giunte in contatto con quella protagonista. “La famiglia Moskat”, il capolavoro di Isaac B. Singer, è in fondo il dipanarsi di quegli alberi genealogici, strumento indispensabile per seguire le vicende dei tanti personaggi, saga famigliare che è insieme storia degli ebrei polacchi, romanzo di formazione del protagonista principale Asa Heshel, e complesso testo religioso. La lettura del romanzo presenta qualche difficoltà, manca di fluidità, in quanto risente dell’essere stato pubblicato inizialmente a puntate su un periodico ebraico statunitense. Per arricchire la conoscenza della Ostjudentum, la società ebraico-orientale, e in particolare di quella polacca, con la sua complessa e densa cultura, sarebbe opportuno leggere le opere del fratello maggiore di Isaac, Israel J. Singer, a sua volta grandissimo scrittore, morto prematuramente, nel 1944. Il suo capolavoro, “I fratelli Ashkenazi”, abbracciando un periodo che va dall’industrializzazione alla crisi economica del primo dopoguerra, può essere considerato un primo grande capitolo della storia di quella società ebraico – orientale, così come altrettanto importanti, e di piacevolissima lettura sono la raccolta di racconti “Una primavera tardiva” e l’elegia della comunità ebraica contadina “Di un tempo che non c’è più”.

Utente 23629
28 posts

Dopo aver letto il libro, continuo a ritenere il fratello - mai premiato col Nobel - di gran lunga superiore per capacità di scrittura, attuale dopo quasi un secolo; Isaac, al contrario, è prolisso e probabilmente più celebrato dai politicamente corretti.

  • «
  • 1
  • »

6530 Messaggi in 5408 Discussioni di 930 utenti

Attualmente online: Ci sono 52 utenti online