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Meno grigi più Verdi
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Mattioli, Alberto

Meno grigi più Verdi

Milano : Garzanti, 2018

Abstract: Giuseppe Verdi è il più celebre e popolare tra gli operisti: i suoi melodrammi continuano a essere rappresentati nei teatri di tutto il mondo. Ma Verdi è stato anche qualcosa di più: insieme a pochi altri grandi compatrioti (Machiavelli, Leopardi, Fellini) ha saputo descrivere gli italiani non per come credono di essere, ma per come sono veramente. Le opere del genio di Busseto sono i modelli dei nostri (tanti) vizi e delle nostre (poche) virtù: la prima scena del Rigoletto sembra svolgersi durante una delle cene eleganti di Arcore; il protagonista di Un ballo in maschera è l'archetipo del bamboccione di provincia, già pronto per comparire nei Vitelloni; Radamès è il ragazzo di buona famiglia che si innamora della colf immigrata Aida invece che di un mezzosoprano socialmente compatibile. E nei suoi capolavori tutti, fra una cavatina e un duetto, ritroviamo atmosfere, situazioni e istituzioni che sono, nel bene e nel male, tipicamente italiane: la famiglia, il rapporto con le donne e con la Chiesa, la noia della provincia, il ruolo degli intellettuali, il peso del denaro. Con sterminata ammirazione, Alberto Mattioli ci insegna a riconoscere in queste pagine divertite e partecipi come Verdi - rappresentandoli con lucida e profonda consapevolezza - ha fatto gli italiani. Senza dimenticare che, in fondo, anche gli italiani hanno fatto Verdi.

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Utente 94
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Anche a chi non si è mai interessato all'Opera consiglio questo libro su Giuseppe Verdi. Spiega tante cose sugli italiani: interessa tutti noi credo, la lettura e godibilissima e molto piacevole; solo alcuni melomani purissimi potrebbero trovarla un po' fastidiosa, ma quel fastidio giusto che ti fa ragionare. Inoltre si accenna del periodo in cui è vissuto Verdi e della nascita dell'Italia unita. Per me assolutamente da leggere

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