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NEW YORK : MENTOR, 1995

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Avvertenza: Il libro è in inglese, anche se a oggi (novembre 2017) è registrato come "testo in lingua italiana".

Antologia di 44 racconti scritti tra gli anni '20 e '90 del XX secolo da autori perlopiù angloamericani. Il titolo si riferisce alla suddivisione dei racconti in base al punto di vista del narratore rispetto alle vicende narrate. Il presupposto è che il punto di vista del racconto è altrettanto importante dell'argomento; un autore sceglie un particolare punto di vista (o nessuno!) in funzione della storia. Il lettore interessato è rimandato alla postfazione di Moffett, che ha curato la raccolta.
La qualità media delle storie è alta, come del resto ci si potrebbe aspettare scorrendo la lista degli autori (tra gli altri, Truman Capote, Ralph Ellison, Irwin Shaw, John Updike, Alice Munro e Raymond Carver). Menzione d'onore al racconto di Alice Munro (giallo storico ambientato nelle foreste del Canada e sviluppato attraverso tre generazioni, poco giallo e molto canadese, ma anche molto godibile); "piccoli brividi" con Shirley Jackson e Charlotte Perkins Gilman; si sorride con Capote, Naipaul e Frank O' Connor; ci si commuove con Jiménez, Berriault, Petry e Mohr. Da dimenticare i racconti di Bierce (satira sulla guerra civile americana, non mi ha convinto granchè), Jewett (una vedova, una zitella e tre mazzi di fiori per altrettanti mariti morti... addirittura più noioso di quanto sembra) e Mori (scoreggia intellettuale con pretese di filosofia spicciola). Soleggiato o parzialmente soleggiato sulle altre regioni; peccato solo per la scarsa diversità geografica degli autori. Nel complesso, raccolta più che discreta, 4/5.
I racconti contenuti nel volume sono i seguenti:
- Monologo interiore (stream of consciousness):
⦁ "A telephone call", Dorothy Parker
⦁ "I stand here ironing" , Tillie Olsen
- Monologo drammatico (il personaggio si rivolge direttamente a un interlocutore)
⦁ "Straight pool", John O'Hara
⦁ "The lady's maid", Katherine Mansfield
⦁ "... & answers", Joyce Carol Oates
- Narrazione epistolare
⦁ "Inter-office", Rosellen Brown
⦁ "A bundle of letters", Henry James
⦁ "A wilderness station", Alice Munro
⦁ "Jupiter Doke, Brigadier General", Ambrose Bierce
- Diario
⦁ "The yellow wallpaper", Charlotte Perkins Gilman
⦁ "The night watchman's occurrence book", V.S. Naipaul
⦁ "Amahl and the night visitors", Lorrie Moore
- Narrazione soggettiva (il narratore si rivolge in prima persona a un "pubblico" non meglio definito, salvo rivelarsi inattendibile nel corso dell'opera; es. "Il giovane Holden")
⦁ "The somebody", Danny Santiago
⦁ "My side of the matter", Truman Capote
⦁ "My sister's marriage", Cynthia Marshall Rich
⦁ "Why, you reckon?", Langston Hughes
⦁ "A & P", John Updike
⦁ "Distance", Grace Paley
- Autobiografia (il narratore espone nel modo più obiettivo possibile le sue esperienze passate, es. "David Copperfield" o "Jane Eyre")
⦁ "Christmas Eve at Johnson's Drugs'N'Goods", Toni Cade Bambara
⦁ "The circuit", Francisco Jiménez
⦁ "First confession", Frank O'Connor
⦁ "A coupla scalped Indians", Ralph Ellison
⦁ "Birthday", David Wong Louie
⦁ "The passing", Durango Mendoza
- Memoriale (il narratore non è il protagonista; es. "Il Grande Gatsby", o i racconti di Sherlock Holmes)
⦁ "The voice from the wall", Amy Tan
⦁ "Country", Jayne Anne Phillips
⦁ "Scales", Louise Erdrich
⦁ "The bridle", Raymond Carver
⦁ "The eggs of the world", Toshio Mori
- Narrazione impersonale, punto di vista singolo (narratore onnisciente)
⦁ "The five-forty-eight", John Cheever
⦁ "The stone boy", Gina Berriault
⦁ "Doby's gone", Ann Petry
⦁ "Act of faith", Irwin Shaw
⦁ "Come out the wilderness", James Baldwin
- Narrazione impersonale, punto di vista di due personaggi
⦁ "Sinking house", T. Coraghessan Boyle
⦁ "The only rose", Sarah Orne Jewett
⦁ "Strong horse tea", Alice Walker
⦁ "Uglypuss", Margaret Atwood
- Narrazione impersonale, tre o più punti di vista
⦁ "Fever flower", Shirley Ann Grau
⦁ "The suicides of Private Greaves", James Moffett
⦁ "Inez", Merle Hodge
- Narrazione impersonale, nessun punto di vista preferenziale
⦁ "A new window display", Nicholosa Mohr
⦁ "The lottery", Shirley Jackson
⦁ "Powerhouse", Eudora Welty

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