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E' sempre spassoso leggere Andrea Vitali, il lago, il paese, i personaggi ritornano sempre protagonisti di storie semplici e genuine, senza mai annoiare. Il mondo  di una realtà forse dimenticata o diversa, ma che in luoghi nascosti puo' ancora far capolino tra il progressivo invadende turismo del lungo lago.

Questo di Vitali è un libro scorrevole e piacevole dove i personaggi sono quelli che una persona potrebbe trovare in giro per la propria provincia, o ritrovare fra le proprie conoscenze.
La storia senza troppe pretese racconta le piccole realtà del quotidiano, a tratti forse un po' stereotipate, ma mai eccessivamente.
In questo "romanzo con guardie ladri" non ci sono grossi colpi di scena, e gli eventi si susseguono secondo quella normale routine che spesso caratterizza  realtà.
Protagonisti e comprimari, si muovono tra i chiari-scuri della lora umanità facendo i conti con i loro "scheletri", i loro limiti e il loro passato ed anche le semplici comparse danno spessore alla vicenda mantenendola viva.
Lo si può (forse) definire un romanzo a "tinte acquarellate" per  tutti coloro che vogliono regalarsi il piacere di una lettura piacevolmente rilassata in tutta serenità.

Perde molto verso il finale.
Vitali ha preso il vizio di risolvere gli intrecci in maniera sbrigativa o sciatta.

Un romanzo popolare, scorrevole, nel quale i caratteristici personaggi di paese intrecciano le loro esistenze in una trama non esaltante.

Non avevo ne' aspettative ne' preconcetti e, con tanti libri "impegnati", che bello ritornare a queste pagine così scorrevoli per un vero relax e piacere della lettura.

Mi è piaciuto molto, come del resto tutti i romanzi di Vitali. Una prosa semplice, senza fronzoli, molto rilassante ... è valsa la pena tutta l'attesa per poterlo leggere!

Libro ben scritto, elegante, invita ad una lettura veloce e piacevole.
I personaggi intesi come "tipi" sono ben caratterizzati, ma la trama lascia alquanto a desiderare.
Da un libro e da un autore così tanto pubblicizzati e stimati mi aspettavo qualcosa di più.

meno bello degli altri romanzi di Vitali, in alcuni punti sembra voler a tutti i costi "tirare alla lunga"... mi ha un po' delusa