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× Data 2008
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× Nomi Tisdale, Ashley

Trovati 28 documenti.

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The Doors
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Videoregistrazioni: DVD

Doors <gruppo musicale>

The Doors : classic Album

[S.l.] : Eagle Vision, Edel, 2008

Abstract: Un documentario sulla nascita di quello che è considerato il piú grande album di debutto nella storia del rock. Contiene inoltre interviste esclusive a Ray Manzarek, Robbie Krieger and John Densmore, alcune riletture originali dei piú famosi brani dei Doors, il chitarrista Robby Krieger suona la chitarra slide e flamenco e illustra tecniche e riff utilizzati al tempo, Ray Manzarek suona gli a-solo di "Light My Fire" e John Densmore il suo stile di batterista, la storia di brani inediti ed esclusi dall'album e poi riapparsi in un arrangiamento differente sul secondo album "Strange Days".

Joe Strummer
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Videoregistrazioni: DVD

Temple, Julien

Joe Strummer : il futuro non è scritto / regia: Julien Temple

[S.l.] : RHV, Cecchi Gori Home Video, 2008

Abstract: Inghilterra 1977. I Clash sono il vento della rivolta, Joe Strummer il cuore e la mente. Un documentario sulla vita di Joe Strummer, leader dei Clash.

The Doors Collection
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Videoregistrazioni: DVD

Doors <gruppo musicale>

The Doors Collection

Collector's ed

[S.l.] : Universal Pictures, 2008

Abstract: Un video per ripercorrere la storia del celebre gruppo. Contiene "Live at the Hollywood Bowl", la registrazione del concerto del 1968, e i documentari "Dance on Fire" e "The Soft Parade", una collezione di video dal vivo, l'ultima esibizione televisiva del gruppo e alcune interviste.

Live in Japan 93-96
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Videoregistrazioni: DVD

Keith Jarrett Trio

Live in Japan 93-96 / Keith Jarrett Trio

[S.l.] : Ducale Music, 2008

Quadrophenia
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Videoregistrazioni: DVD

Roddam, Franc

Quadrophenia / director: Franc Roddam ; screenplay: Dave Humphries, Martin Stellman, Franc Roddam

Special ed.

[S.l.] : Universal, c2008

Abstract: Nei primi anni Sessanta i Mods e i Rockers, bande giovanili rivali, scombussolavano la vita delle città britanniche con le loro risse cruente e nichiliste. Un giovanotto dei mods, cacciato di casa e perso il lavoro, patisce una cocente delusione anche sul fronte "ideologico" della sua vita da sbandato. Smarrito ogni punto di riferimento, medita una soluzione tragica. La band inglese The Who produsse questo film facendone il manifesto di una generazione di cui era massimo punto di riferimento culturale: ne risulta un'apologia nostalgica avvincente, che ha però il merito di riconoscere quanto vacui ed ingenui fossero i presunti "ideali" di certa gioventù inglese nei sessanta - limite che Townshend &amp; Co. hanno l'onestà di riconoscere a loro stessi. La musica comunque la fa da padrona nel film, a livelli superbi.

77 Million Paintings By Brian Eno
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Videoregistrazioni: DVD

ENO, Brian

77 Million Paintings By Brian Eno / Brian Eno

[S.l.] : Audioglobe, 2008

Abstract: "77 Million Paintings" rappresenta un livello evolutivo nell'esplorazione di Brian Eno della luce come medium e delle possibilità estetiche dei "software generativi". Questa piece utilizza la capacità di un computer come processore generante in grado di produrre composti visivi sempre originali mettendo in relazione una grande quantità di elementi pittorici.

Live in Copenaghen &amp; Rome
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Videoregistrazioni: DVD

Davis, Miles

Live in Copenaghen &amp; Rome / Miles Davis Quintet

[S.l.] : Jazz Shots, [2008]

Zulu meets jazz
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Videoregistrazioni: DVD

Vicentini Orgnani, Ferdinando

Zulu meets jazz / regia: Ferdinando Vicentini Orgnani

[S.l.] : Millennium Storm, 2008

Abstract: Zulu meets Jazz è la più classica storia di un incontro. Segue e contiene tutti i canoni di un racconto fantastico. Sovverte le ambientazioni, gli spazi e i suoni di un incontro musicale, racconta storie di vita di uomini e donne che portano musica e memoria; semina i grani del dubbio, della messa in gioco, della creatività. Il racconto contiene la giusta dose di casualità, quella magica coincidenza dalla quale una storia può dipanarsi. La storia è liquida ed imprevista, condotta dal racconto di un pregiato musicista di colore, ex alcolista e ladro di lezioni di piano alla scuola dei bianchi, e dall'esperienza di un trombettista jazz, bianco e imprudente nel lasciarsi trasportare ora dalle sonorità di una specie di violino a una corda la cui cassa armonica è una lattina d'olio, ora dal suono di un barattolo per il colore che fa da percussione. Il ritmico ruggito di un grosso tubo di plastica percorso da una bacchetta, una corda d'acciaio tesa in un arco, con delle casse di risonanza rotonde, diventa una via di mezzo tra uno xilofono e una "slide guitar" e ci porta dal primo concerto di Durban, dove Paolo Fresu e la KZN Vintage Legends Orchestra di Theo Bophela, Ndikho Xaba e Nonhlanhla Dlomo si sono incontrati per la prima volta, sino al concerto al Raimbow, il locale che spesso, durante il periodo dell'Apartheid, ha subito chiusure e retate. Sono quindi variegati e numerosi gli elementi che man mano si presentano nel documentario, percorso dal dubbio riguardo a quali siano i limiti di confronto e confusione tra la musica e le strutture che il jazzista italiano porta in Sudafrica e la musica reinventata con la latta e altri strumenti inventati, in un progetto armonico e melodico intellettualmente selvaggio, ma meraviglioso e continuamente nuovo, seppur radicato in nenie e melodie di tradizioni ancestrali. E, sopra tutte, il dubbio che un limite al confronto possa esistere.