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Contro il mercato della salute
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Libri Moderni

Heath, Iona

Contro il mercato della salute / Iona Heath ; prefazione di John Berger ; traduzione e cura di Maria Nadotti

Torino : Bollati Boringhieri, 2016

Temi

Abstract: "Le persone sane sono persone malate che semplicemente non sanno di esserlo". La battuta di una vecchia commedia è uscita dai teatri per inverarsi negli attuali sistemi sanitari. Quel paradosso va sotto il nome, in apparenza confortante, di medicina preventiva: screening di massa attuati con sofisticate apparecchiature di misurazione biometrica rilevano minime anormalità spesso indolenti e non progressive, su cui agisce poi un trattamento farmacologico di correzione della "devianza". Sollecitudine per la salute pubblica o affare colossale per il complesso medico-industriale? Iona Heath non ha esitazioni. Assimila le politiche neoliberiste in materia di rischio epidemiologico a una "licenza a stampare denaro". Ma nella sua accorata accusa contro la "combinazione tossica di interesse personale e buone intenzioni" la dottoressa Heath, tra i medici più esperti e stimati del Regno Unito, non è sola. Ricerche scientifiche pluridecennali hanno ormai dimostrato che l'illusione statistica dell'efficacia della prevenzione dipende soltanto dall'ampliamento della nozione di malattia e dall'abbassamento della soglia dei protocolli di intervento. Il risultato di questo regime di sovradiagnosi e sovratrattamento è una medicalizzazione della vita che ci fa sentire tutti un po' malati, mentre storna ingenti risorse dalla cura di chi ne ha davvero bisogno, ossia le fasce soccombenti della popolazione.

Scegliere i vincitori, salvare i perdenti
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Libri Moderni

Debenedetti, Franco

Scegliere i vincitori, salvare i perdenti : l'insana idea della politica industriale / Franco Debenedetti

Venezia : Marsilio, 2016

I nodi

Abstract: Protezionismo, autarchia, keynesismo, programmazione, strategie, italianità: tutte variazioni su uno stesso tema, l'idea che lo Stato, per governare l'economia, debba intervenire e sappia farlo imboccando le strade giuste. È la politica industriale: lo Stato si sostituisce al mercato e sceglie i vincitori della gara concorrenziale. Salvo poi, quando l'"insana idea" non ha successo, dover correre ai ripari salvando i perdenti. Ma la politica industriale influenza e condiziona anche "l'altra metà del cielo", quella dell'industria privata, delle grandi famiglie e non solo. Si allarga alla politica finanziaria, si espande a quelle culturali e giudiziarie. Cade sulle sue contraddizioni, risorge, si allinea alle regole dell'Unione europea. Quasi coetaneo dell'Iri, che in Italia dell'intervento pubblico in economia è stato l'eponimo, Franco Debenedetti, per i ruoli che ha ricoperto, vi ha convissuto per molto tempo: prima da manager, lavorando nell'"altra metà del cielo", poi da politico e da saggista, cercando di smontarne le strutture. Ora, estraendo i tratti di filo rosso dell'ideologia su cui si regge e riannodandone i capi, scrive la lunga storia della politica industriale in Italia. Dalla Grande depressione alla Grande recessione, dagli altiforni alla banda larga, dall'Italietta di Giovanni Giolitti all'Unione europea di Angela Merkel, gli assi di lettura di questo libro - storico, politico, personale - si incrociano in un punto: la politica industriale e le ragioni per cui è un'"insana idea".

In pasto al capitale
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Libri Moderni

Russi, Luigi

In pasto al capitale : le mani della finanza sul cibo / Luigi Russi

Roma : Castelvecchi, 2014

Rx

Abstract: Gli ultimi trent'anni hanno inaugurato un periodo in cui è aumentata, in maniera senza precedenti, la capacità del capitale finanziario di condizionare un numero crescente di aspetti del vivere quotidiano. Il mondo del cibo è uno di questi, sfigurato da cicatrici difficili da rimarginare. Le conseguenze sono pesanti: la crisi dei prezzi alimentari del 2008, il pugno di ferro dei giganti della distribuzione che occupano le filiere, la devastazione ecologica disseminata da reti globali di approvvigionamento, il furto di terre nel nome dello sviluppo. "In pasto al capitale" - testo giù uscito in Gran Bretagna nel 2013 col titolo "Hungry Capital" - presenta un'analisi accessibile, e al contempo rigorosa, dell'impatto che il sistema finanziario esercita sull'economia del cibo a vari livelli: partendo dalla speculazione sulle derrate alimentari fino alle intricatissime filiere messe in piedi da produttori e supermercati. Ad ogni passo, la finanza fa sprofondare il cibo in un circolo vizioso volto ad accumulare profitti su profitti e colonizza il rapporto tra esseri umani e natura su cui si regge l'agricoltura. Il risultato finale, sostiene Russi, è un Leviatano dai piedi d'argilla, che si tiene unito a stento. E che lascia sul terreno innumerevoli vittime: la vitalità dell'ecosistema, la resilienza dell'agricoltura e l'esistenza stessa dei contadini.

Cultura e sviluppo locale
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Libri Moderni

Cultura e sviluppo locale : verso il distretto culturale evoluto / [a cura di] Pier Luigi Sacco, Guido Ferilli, Giorgio Tavano Blessi

[S.l.] : Il Mulino, 2015

Studi e ricerche ; 697

Abstract: Mentre in ambito internazionale la cultura assume un ruolo centrale nei processi di sviluppo delle economie, in Italia si continua a fare soprattutto riferimento al tempo libero, al turismo culturale e al suo indotto. Se si guarda alla relazione tra economia, società e territorio quale sistema complesso in grado di generare crescita e sviluppo, diventa invece evidente come, nelle società post-industriali, la competizione avvenga sempre più tra sistemi territoriali in grado di promuovere lo sviluppo organico di cultura immateriale e di cultura materiale. Il libro propone un modello innovativo nel quale la cultura produce sviluppo agendo sui comportamenti dei residenti del sistema locale, stimolandone l'apertura mentale, le capacità di apprendimento e quindi la propensione a produrre e recepire l'innovazione.

Manuale di tecnica turistica e amministrativa
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Castoldi, Giorgio

Manuale di tecnica turistica e amministrativa / Giorgio Castoldi

Nuova edizione Openschool

Milano : Hoepli, 2014

  • Non prenotabile
  • Copie totali: 1
  • In prestito: 0
  • Prenotazioni: 1
Il vento di Adriano
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Bonomi, Aldo - Revelli, Marco - Magnaghi, Alberto <1941->

Il vento di Adriano : la comunità concreta di Olivetti tra non più e non ancora / Aldo Bonomi, Alberto Magnaghi, Marco Revelli

Roma : DeriveApprodi, 2015

Fuorifuoco ; 51

Abstract: Un sociologo, un urbanista e uno storico rileggono la straordinaria figura di imprenditore "illuminato" che fu Adriano Olivetti e la politica da lui immaginata. Cosa significa oggi, attualizzando il pensiero e l'agire di Adriano Olivetti, proporre il paradigma della "comunità concreta" a fronte della scomposizione del lavoro e dei radicali mutamenti del paradigma produttivo? Per Aldo Bonomi, oggi "comunità concreta" significa frapporsi tra flussi e luoghi, fare comunità ai tempi della simultaneità. Per Alberto Magnaghi, significa ripartire dalla terra che si fa territorio, con la radicalità della rete dei territorialisti che disegnano e progettano bioregioni. Per Marco Revelli, significa ripensare i percorsi della fabbrica olivettiana, disegnando comunità che ripartono dal "mondo dei nuovi vinti". Gli autori disegnano percorsi ai margini di quel centro del potere che in tanti vorrebbero cambiare, indicando speranza e futuro nella vitalità delle nuove comunità in gestazione, quindi della società che viene.

Oggi abbiamo lavorato bene
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Libri Moderni

Benadì, Marco David

Oggi abbiamo lavorato bene : l'imprenditoria italiana che non si arrende / Marco David Benadì

Bologna [etc.] : Lupetti, 2016

L'Italia che va a letto presto

Abstract: "Perché nella vita non c'è nulla di più bello di una sfida. L'immagine della bambina che cerca di trascinare una balena è un'immagine carica di suggestioni. rappresenta la vita, con la fatica, l'impegno, il rischio, l'impossibile. Però la bambina è lì, crede che sia possibile compiere l'impresa, e tira la corda: la forza di volontà abbatte mille ostacoli. La scultura verrà posizionata vicino alle vasche d'acqua proprio per determinare una meta, un significato, l'acqua non è poi così lontana, e forse lo sforzo della bambina non sarà vano. Il messaggio che deve giungere è che con lo sforzo e la determinazione i traguardi appaiono possibili, anche quelli più impensabili... Il tuo sforzo, la tua fatica devono essere finalizzati e la bambina vuole portare la balena nell'acqua perché solo così il cetaceo potrà sopravvivere ..."

Steve Jobs: the man in the machine
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Videoregistrazioni: DVD

Steve Jobs: the man in the machine / written and directed by Alex Gibney

[S.l.] : Universal Pictures, 2015

Abstract: Dal regista Premio Oscar Alex Gibney un documentario di attualità sul personaggio protagonista del film in uscita a Gennaio 2016. Un ritratto asciutto e penetrante sulla vita e l’eredità di un iconoclasta coraggioso, brillante e talvolta spietato, un uomo venerato dalle masse e compianto dal giorno della sua morte. Steve Jobs: The Man in the Machine è un film evocativo e sottile, in grado di catturare il vero senso del mito chiamato Apple e dei suoi valori essenziali, una leggenda che è ancora pietra di paragone per la moderna cultura tecnologica.

La Febbre di Trump
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Libri Moderni

Ferraresi, Mattia

La Febbre di Trump : un fenomeno americano / Mattia Ferraresi

Venezia : Marsilio, 2016

Abstract: Costruttore, finanziatore di partiti, artista del negoziato, signore di casinò e concorsi di bellezza, intrattenitore, politico per esigenze di business più che per indole, pater familias di una genia mondana: Donald Trump è un personaggio dai mille volti, da quarant'anni alla ribalta. Il passaggio da celebrità d'avanspettacolo alla più ampia scena politica mondiale impone oggi di fermarsi per comprenderne la natura profonda. Mattia Ferraresi, corrispondente per "Il Foglio" dagli Stati Uniti, fornisce in questo libro alcune coordinate: gli inizi da figlio scapestrato di un clan di palazzinari, la conquista di Manhattan, il bisogno di legittimazione; l'emergere della visione politica: nazionalista in un mondo cosmopolita, populista che accarezza il sogno di un ritorno a un conservatorismo leggendario. Infine il ruolo di candidato-tuttofare: autore, regista e spin doctor di se stesso, multiforme animale da palcoscenico che parla una lingua ipersemplificata, a misura di tweet. "Rintracciare le origini della forma mentis nostalgica e della vaghezza politica di Trump - scrive Ferraresi - permette di capire che non è un fenomeno avulso dal contesto: la sua figura, il suo credo contraddittorio, il linguaggio hanno una loro dimensione nella storia della democrazia americana che va rinvenuta nel passato e messa a confronto con le incertezze dell'oggi. Trump parla a un'America ferita, un paese che soffre di patologie non riconducibili a meri fattori economici".

Fabbriche globali
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Signoretti, Andrea

Fabbriche globali : un confronto fra Torino e Detroit / Andrea Signoretti

Bologna : Il Mulino, 2014

Percorsi. Sociologia

Abstract: È qui affrontato, indagando per la prima volta su ciò che accade realmente all'interno delle fabbriche, il tema del confronto tra le relazioni di lavoro adottate da una multinazionale americana nel settore della fornitura automobilistica a Torino e Detroit. L'autore sviluppa la comparazione attraverso un'analisi originale e approfondita, resa possibile dalla permanenza in entrambi gli stabilimenti, con l'opportunità di raccogliere e combinare numerosi dati, sia quantitativi, tramite questionario, che qualitativi, attraverso interviste a manager, rappresentanti sindacali e operai. Il confronto riguarda tutti gli aspetti più importanti delle relazioni di lavoro in prospettiva comparata. Si evidenziano così le peculiarità istituzionali e sociali del modello industriale italiano e americano, nonché le loro prospettive future derivanti anche dall'integrazione dei due sistemi automobilistici nazionali attraverso la fusione Fiat-Chrysler.

Il signore dell'acciaio
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Luberto, Elena <1962- >

Il signore dell'acciaio : l'avventura umana e imprenditoriale di Steno Marcegaglia / Elena Luberto

Venezia : Marsilio, 2009

Gli specchi

Abstract: Così comincia, alla fine degli anni Cinquanta, l'avventura umana e imprenditoriale di Steno Marcegaglia, "lo zappaterra", come lo schernivano i suoi colleghi lecchesi, che oggi, a 78 anni, è alla guida di un gruppo industriale attivo soprattutto nell'acciaio, e fondatore di un impero, le cui province si estendono dall'Italia al Brasile, alla Cina. Un'infanzia durissima, segnata dalla povertà e dall'abbandono: il padre falegname, emigrato m Eritrea, in cerca di fortuna. Il piccolo Steno, che per la sua insaziabile curiosità, viene chiamato il "bambino perché", cresce con la mamma che, durante la guerra, si stabilisce a Cazoldo degli Ippoliti, paesino nella provincia mantovana. Qui, nel cuore della pianura padana assolutamente priva di qualsiasi tradizione siderurgica, nel 1959 Steno Marcegaglia, in una sorta di "bugigattolo" comincia a produrre, in società con un amico e con l'aiuto di due operai, guide per tapparelle. Magmatico, eclettico, stravagante, istrionico, generoso, appassionato e intransigente: il ritratto dell'uomo si intreccia con la Stona e con l'Economia.

Novare   serbando  1845
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Libri Moderni

Dorfles, Gillo - FIORAVANTI, Giorgio - Romani, Marzio A.

Novare serbando 1845 / testi di Gillo Dorfles, Giorgio Fioravanti, Marzio Romani ; a cura di Graziella Buccellati e Benedetta Manetti ; fotografie diUgo Ginori Conti

Milano : Fratelli Branca distillerie, 2002

Cento anni di imprese
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CASTRONOVO, Valerio

Cento anni di imprese : storia di Confindustria 1910-2010 / Valerio Castronovo

Roma Bari : GLF Editori Laterza, 2010

Grandi opere

Abstract: Valerio Castronovo delinea un profilo storico della Confindustria nelle sue precipue funzioni istituzionali: sia come rappresentante del mondo della produzione e degli interessi di categoria nei rapporti con il sistema politico e finanziario e con le organizzazioni sindacali; sia come protagonista nell'affermazione dei valori dell'impresa e di una moderna cultura dell'innovazione e dello sviluppo. La Confindustria ha infatti esercitato, ed esercita tuttora, questo duplice ruolo. Sulla base di un'ampia documentazione, l'analisi delle sue vicende è stata condotta seguendo due direttrici: da un lato, le dinamiche dell'industria italiana e l'ampliamento nel corso del tempo dell'universo imprenditoriale; dall'altro, la progressiva diffusione di orientamenti ed esperienze che hanno segnato la centralità dell'impresa nella realtà economica e sociale del nostro Paese. In queste pagine sono rievocati gli eventi, le risoluzioni e i codici normativi che hanno caratterizzato la nervatura e il percorso della Confindustria nella triplice strategia che ha perseguito - a seconda delle varie epoche politiche e congiunture economiche basata su tre coordinate preminenti: la crescita dell'apparato produttivo, l'aggiornamento di procedimenti tecnico-organizzativi e dei rapporti di lavoro e l'internazionalizzazione del sistema-paese.

L' Europa e il ritorno dei contadini
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Libri Moderni

L' Europa e il ritorno dei contadini : sovranità alimentare e politiche agricole europee / a cura di Gérard Choplin, Alexandra Strichner e Aurélie Trouvé

Milano : Jaca Book, 2010

Di fronte e attraverso.Terra terra ; 947

Abstract: L'Europa, i contadini, i consumatori: il movimento per la sovranità alimentare 2013, fine della Politica Agricola Comune (PAC) dell?Unione Europea? Molto bene, potremmo dire. Poiché, dopo tutto, i suoi danni sociali, ambientali e nei paesi del Sud forse non giustificano i 50 miliardi annui di questa politica europea. Non bisogna però dimenticare che la PAC, fondata cinquant?anni fa, aveva altri obiettivi: assicurare la sicurezza alimentare, la stabilità dei mercati e prezzi ragionevoli per i contadini come per i consumatori. Per questo occorreva attuare, a livello europeo, una regolamentazione forte dei mercati. A chi giova oggi il suo smantellamento, in un contesto di liberalizzazione dei mercati agricoli? Ai paesi esportatori più ricchi, che hanno costretto i paesi poveri a sopprimere le loro protezioni doganali, pur sostenendo con massicce sovvenzioni la propria esportazione agricola. Alle multinazionali, che ora possono rifornirsi a costi più bassi. Il 2008 e il 2009 sono stati segnati dalla crisi mondiale dei prezzi alimentari e dalle «rivolte della fame». L?Unione Europea non è forse una delle prime responsabili, trovandosi alla guida di organismi come l?OMC, la Banca Mondiale, il FMI, cantori della deregulation dei mercati agricoli? Lo smantellamento della PAC è uno dei passaggi centrali di questo gioco mortifero. Il mito neoliberista è a corto di fiato. Non può risolvere le gravi crisi planetarie che ha creato. Rifondare la PAC in favore di un?agricoltura contadina, ecologica e che offra lavoro e di una alimentazione di qualità per tutti: non è un?utopia, è una necessità, dinanzi alle crisi alimentare, ecologica ed economica. Delle alternative credibili esistono: esse implicano il rispetto del diritto alla sovranità alimentare e una regolazione internazionale degli scambi basata sulla solidarietà e la salvaguardia delle risorse naturali.

Il mondo secondo Monsanto
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Libri Moderni

Robin, Marie-Monique

Il mondo secondo Monsanto / Marie-Monique Robin ; prefazione di Nicolas Hulot

Bologna : Arianna, 2009

Consapevole

Abstract: Monsanto è il principale produttore mondiale di OGM ed è una delle aziende più controverse della storia industriale. Dalla sua fondazione nel 1901, ha accumulato diversi processi a proprio carico, a causa della tossicità dei suoi prodotti, eppure oggi la multinazionale di Saint Louis si pubblicizza come azienda della .scienza della vita., apparentemente convertita al verbo dello sviluppo sostenibile. Questo libro, risultato di tre anni di importanti ricerche che hanno portato l.autrice in America, Europa e Asia, parla della poco nota storia dell.azienda Monsanto. Avvalendosi di documenti inediti, delle testimonianze di scienziati e di uomini politici, il libro ricostruisce la genesi di un impero industriale che, grazie a una comunicazione menzognera, a rapporti di collusione con l.amministrazione nord americana e a pressioni e tentativi di corruzione, è divenuta la prima azienda al mondo produttrice di semi. Il testo svela inoltre il ruolo giocato da Monsanto nell.estensione planetaria delle colture OGM, senza che ci sia stato alcun controllo serio relativo ai loro effetti collaterali sulla natura e sulla salute umana.

Vita di Alberto Pirelli (1882-1971)
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Tranfaglia, Nicola

Vita di Alberto Pirelli (1882-1971) : la politica attraverso l'economia / Nicola Tranfaglia

Torino : Einaudi, 2010

Einaudi storia ; 32

Abstract: Nato a Milano nel 1882, Alberto Pirelli (padre di Leopoldo e Giovanni) guidò l'azienda di famiglia dal 1904 fino al 1965, dedicandosi allo sviluppo in Italia e all'estero dell'industria della gomma e dei cavi elettrici, oltre che di industrie tessili e chimiche: più di mezzo secolo durante il quale la Pirelli divenne un importante gruppo internazionale con quasi cento stabilimenti nel mondo. Dal 1920 al 1922 rappresentò l'Italia nell'Ufficio Internazionale del Lavoro a Ginevra e successivamente nel Comitato Economico della Lega delle Nazioni. Dal 1919 al 1939 fu il negoziatore italiano in tutte le trattative ufficiose ed ufficiali che condussero ai successivi regolamenti del problema delle riparazioni di guerra da parte della Germania, dell'Austria e dell'Ungheria. Fu nominato Ministro Plenipotenziario nel 1924 e Ministro di Stato nel 1938. Complessi furono i rapporti all'interno della famiglia, in particolare col figlio Giovanni: un continuo confronto ideologico-politico tra un figlio eretico e di sinistra e un padre illuminista, convinto che "è alla costante evoluzione della vita sociale, non alle rivoluzioni, che si deve soprattutto il progresso".

Parola di Marchionne
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Libri Moderni

Ruggeri, Riccardo

Parola di Marchionne / Riccardo Ruggeri ; prefazione di Massimo Mucchetti

Milano : F. Brioschi, 2010

Abstract: Tre figure care all'immaginario collettivo per motivi e sensibilità diverse: Barack Obama, Sergio Marchionne, John Elkann, si ritrovano a giocare un ruolo determinante per il rilancio di Fiat Auto, un marchio e una storia di imprenditoria e di management tanto affascinante quanto controversa. A tentare una interpretazione convincente e lontana da ogni ossequio della sfida Fiat-Chrysler è una mente lucida e disincantata: quella di Riccardo Ruggeri, a 19 anni operaio a Mirafiori, a 56 artefice della fusione delle società Fiat e Ford nella New Holland, un colosso nelle macchine agricole e di movimento terra, che l'autore ha guidato da Londra con risultati eccezionali fino alla quotazione a Wall Street, nel 1996. Ruggeri non chiede a Marchionne di scoprire le sue carte: ha troppa stima dell'uomo e del suo coraggio nel cogliere come opportunità quello che altri hanno concordemente giudicato un azzardo. Piuttosto si impegna in una operazione che per potenza di analisi e attenzione al contesto non ha eguali: perché conosce da dentro il mondo Fiat, perché frequenta manager e imprenditori del settore in tutto il mondo, perché ha guidato un turnaround che da una situazione pre-fallimentare in tre anni ha portato un profitto netto di 600 milioni di dollari; inoltre ha una familiarità non comune con motori, pianali, prodotti, mercati, clienti. Ne esce un racconto che non è né ovvio né scontato.

Ikea
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Stenebo, Johan

Ikea : mito e realtà / Johan Stenebo ; con un intervento di Severino Salvemini

Milano : Egea, 2010

Cultura e società

Abstract: Ikea ha veicolato nel suo sviluppo ventennale una solida cultura di eccellenza, ha proposto un modello di azienda che ha una coscienza e fa sempre ciò che è giusto, come ben esprime il motto "tutto ciò che Ikea fa deve essere a prova dì indagine". Ikea è diventata per certi versi un mito indistruttibile e tortissimo nel modo dell'economia, fattore indispensabile per acquisire il primato mondiale nel settore dell'arredamento e della distribuzione dell'interior design. La cultura aziendale è spesso costruita, soprattutto nelle aziende multinazionali, proprio come se si fabbricasse un mito - con le parole d'ordine, i valori, le leggende positive, i linguaggi, i personaggi e tutto quanto possa fare da collante - che va quotidianamente comunicato. Ma come spesso accade, l'immagine mitizzata si può rovesciare nel suo speculare opposto. L'autore, infatti, propone una narrazione di grande efficacia informativa: aiuta a cogliere i chiaroscuri di una realtà che è sempre stata presentata in bianco e nero; a comprendere lo stile di direzione di un imprenditore che ha abilità e intuizioni straordinarie, ma che a volte scivola su atteggiamenti affaristici ed egocentrici; a illuminare una strategia composta di mosse innovative sul prodotto e sulla logistica accanto a operazioni corsare di utilizzo della creatività di altri designer e a criticabili negoziazioni di partnership con i principali fornitori. Senza sconti per nessuno, l'eccellenza di Ikea viene raccontata insieme alle iperboli più discutibili e fallaci dell'intera organizzazione e del top management: una vera storia di un'azienda, non un'agiografia.

Piccoli
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Di Vico, Dario

Piccoli : la pancia del paese / Dario Di Vico

Venezia : Marsilio, 2010

I grilli

Abstract: Piccoli: quattro milioni di piccole aziende, otto milioni di partite Iva rappresentano per un Paese un patrimonio vitale. Ma se questi signori, da quando aprono bottega fino a sera, hanno la sensazione di lavorare "contro", c'è qualcosa che non va. La crisi ha moltiplicato gli outsider, reso più corta la coperta e ha lasciato senza voce non solo precari e disoccupati, ma anche artigiani, piccoli commercianti, partite Iva e professionisti. E il silenzio deve preoccupare più di una protesta clamorosa. Nel silenzio i valori finiscono nel tritacarne, quelli tradizionali non reggono l'urto della secolarizzazione e quelli moderni sono considerati velleitari, buoni per le élite. I Piccoli credono nella libera impresa e nel lavoro autonomo, non disdegnano il mercato e lo considerano meglio della politica, odiano le tasse e la burocrazia, lo Stato-imprenditore e le oligarchie industriali. Sono la pancia del Paese, ne esprimono gli umori, le paure, gli slanci. Non hanno riti da onorare, linguaggi da tenere in vita, manifestazioni da propagandare, Pantheon da riempire. E anche per questo le élite e la cultura li escludono sistematicamente dalla rappresentazione del Paese. Per loro sono e restano degli Invisibili.

Mezzogiorno di cuoco
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Romano, Giuseppe <1959- >

Mezzogiorno di cuoco : Montana: cinquant'anni di storia, di pubblicita, di alimentazione italiana / Giuseppe Romano

Venezia : Marsilio, 2008

Gli specchi

Abstract: La carne è un alimento centrale nella dieta alimentare. Attraverso un'azienda come Montana, nata a Milano 55 anni fa, possiamo raccontare come siamo cambiati, decennio dopo decennio. Quanta strada abbiamo fatto noi italiani da allora a oggi e quanto ci hanno aiutato tecnologie e scoperte come il frigorifero e la conservazione dei cibi? Mangiavamo poca carne nell'ultimo dopoguerra. Così poca che doveva arrivarci dagli Stati Uniti in pacchi dono nei quali la scatoletta di corned beef era un bene prezioso. Ma carne in scatola se ne produceva anche in Italia e Montana era stata tra le prime imprese a farlo e a pubblicizzarlo. Sarebbero arrivati presto i tempi della televisione, e con essi di Carosello e di Gringo, il celebre cowboy che ha reso epica la "scatoletta". Col passare dei decenni l'Italia sta meglio e la dieta si arricchisce. Il racconto riserva nuovi capitoli a fenomeni come il fast food, le mense aziendali, i supermercati, le obesità di ritorno, le diete salutiste, l'invasione delle multinazionali. Anche Montana - che dall'inizio è stata e resterà una storia esemplare d'imprenditoria italiana - rispecchia il cambiamento e Gringo va in pensione: mangiare carne significa ormai offrire al consumatore una dieta variata e accurata sotto il profilo salutistico. E il racconto di noi stessi, attraverso l'alimentazione e la pubblicità che la descrive, non è mai stato più vivace.