Contro l'ora di matematica
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Libri Moderni

Lockhart, Paul

Contro l'ora di matematica

Abstract: Formule da memorizzare, procedure da seguire, definizioni da ripetere parola per parola, simboli astrusi da manipolare: è questa la matematica? No, è solo la triste caricatura cui l'ha ridotta la scuola. A dirlo è un professore che ha deciso di rivoluzionare i metodi di insegnamento ansiogeni, terroristici, frustranti che il programmagli imporrebbe. Perché la vera matematica è una sublime forma d'arte, e la creazione e l'esplorazione di un mondo immaginario abitato da creature fantastiche, è "poesia della ragione". Questo piccolo libro ricolmo di passione è insieme una critica impietosa a un'istruzione che uccide ogni piacere della scoperta e un inno gioioso alla libera attività dello spirilo.


Titolo e contributi: Contro l'ora di matematica : un manifesto per la liberazione di professori e studenti / Paul Lockhart ; traduzione di Carlo Capararo

Pubblicazione: Milano : Rizzoli, 2010

Descrizione fisica: 116 p. : ill. ; 18 cm

EAN: 9788817038409

Data:2010

Lingua: Italiano (lingua del testo, colonna sonora, ecc.)

Paese: Italia

Altri titoli:
  • A mathematician's lament
Nota:
  • Tit. orig.: A mathematician's lament

Nomi: (Traduttore) (Autore)

Soggetti:

Classi: 510.7

Immagini: Immagine 1 di
Dati generali (100)
  • Tipo di data: monografia edita in un solo anno
  • Data di pubblicazione: 2010
  • Target: adulti, generale

Sono presenti 4 copie, di cui 1 in prestito.

Biblioteca Collocazione Inventario Stato Prestabilità Rientra
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Ultime recensioni inserite

Questo libro, per me, è stato illuminante. Ho sempre pensato che la matematica e la geometria fossero materie per "eletti", fatte di codici da memorizzare perché senza senso, senza un perché. Chi riusciva ad avere quella memoria prodigiosa era definito "bravo in matematica". Sai che sforzo. Nozionismo puro e fine a se stesso. Si...certo...ci si diceva che quelle nozioni ci sarebbero tornate utili...ma quando le abbiamo usate per davvero nella nostra vita?
L'autore propone, pertanto, un nuovo modo di vedere la matematica (e la geometria): come la musica che ha i suoi simboli, cosi anche la matematica con le sue convenzioni (modificabili) può esser vista come Arte per l'Arte. Un modo per analizzare realtà ideali, astratte, perfette e trovare le loro leggi. Leggi che possiamo scoprire e formulare noi, dandogli -solo successivamente- una forma didascalica. Un modo di esplorare realtà perfette, scoprendone i misteri più reconditi, come se fossimo esploratori di giungle perdute di antiche e progredite civiltà. Un esplorare vero condito, come quello archeologico, di possibili frustrazioni, passi avanti, scoperte e folgorazioni. Un esplorare affascinante, creativo e divertente. E soprattutto...proficuo. Veramente proficuo: chi dovesse conoscere la matematica attraverso un sistema simile, la amerebbe, la praticherebbe...scoprendo anche cose non semplicemente dilettevoli. Nuove scoperte, appunto. Nuove menti creative.
Per un sano benessere, nostro e della società che ci circonda. E senza l'uso di strane sostanze di supporto;)

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