Io sono Dio
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Libri Moderni

Faletti, Giorgio

Io sono Dio

Abstract: Del nuovo libro di Giorgio Faletti si sa poco. La storia, dal respiro internazionale, è un ritorno al thriller classico (dopo la vacanza horror nei racconti di Pochi inutili nascondigli). La natura particolare dei delitti sembra la vera sorpresa del romanzo


Titolo e contributi: Io sono Dio / Giorgio Faletti

Pubblicazione: Milano : Baldini Castoldi Dalai, 2009

Descrizione fisica: 523 p. ; 22 cm

Serie: Romanzi e racconti ; 476

EAN: 9788860734051

Data:2009

Lingua: Italiano (lingua del testo, colonna sonora, ecc.)

Paese: Italia

Nomi: (Autore)

Soggetti:

Classi: 853.92 NARRATIVA ITALIANA, 2000- (21) Thriller <genere fiction> (0)

Dati generali (100)
  • Tipo di data: monografia edita in un solo anno
  • Data di pubblicazione: 2009

Sono presenti 36 copie, di cui 4 in prestito.

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Ultime recensioni inserite

a chi piace il genere... che dire... bello, bellissimo. è tornato il faletti dei primi romanzi. si legge davvero tutto d'un fiato.

Con questo libro l'Autore sembra aver ritrovato quel tocco magico, che lo aveva caratterizzato al suo esordio (Io Uccido) e che già alla sua seconda prova pareva essersi un po' appannato (Niente di vero tranne gli occhi).
I personaggi riescono ad essere davvero tridimensionali e non stereotipati (ma la capacità di Faletti di caratterizzare in maniera superba anche le semplici comparse non è certo nè una sorpresa nè una novità). La storia scorre piacevolmente e nonostante le dimensioni del tomo è un libro che si legge in fretta.
L'unica nota lievemente stonata di un altrimenti ottimo lavoro è il finale che ricorda un po' quello di un altro libro dell'autore e appare forse soggetto alla "fretta di chiudere" dell'autore. Forse con, non dico tanto, una cinquantina di pagine in più sarebbe stato perfetto.
 La recensione potrebbe finire anche qui, ma poichè è storia di questi giorni, è giusto perdere un po' di tempo' sull'accusa mossa da una traduttrice italiana all'autore la quale solleva dei dubbi sul fatto che sia davvero Faletti, l'autore di questo romanzo.
Il tutto sembra nascere dal fatto che nel romanzo appaiono dei detti americani tradotti in italiano letteralmente e non con i loro corrispettivi nostrani, il che ha portato l'accusante a ipotizzare che il libro sia stato scritto da un autore americano (anche se non si sbilancia su chi) e poi tradotto (malamente). Premesso che la storia è ambientata proprio negli USA e che Faletti ha imparato dall'amico e maestro Deaver a scrivere romanzi, mi preme mettere in evidenza solo tre aspetti a mio avviso per nulla marginali.
1) Perchè mai un autore, magari anche strafamoso, dovrebbe prestarsi a scrivere un libro per regalarne poi la paternità ad un'altro (anche se magari suo grande amico)?
2) Non potrebbe essere, che l'autore abbia deciso di riportare letteralmente un detto perchè, a ragione o a torto, abbia pensato di rendere il tutto più coerente con l'ambientazione? Non metto in dubbio che un traduttore italiano d'acchito avrebbe usato il detto corrispettivo durante la sua traduzione, ma un autore è, buon per lui, meno vincolato a queste regole.
3) Infine, Faletti la storia dello scrittore che si fa scrivere i libri da altri, l'aveva già utilizzata nel suo secondo libro (il già citato "niente di vero tranne gli occhi") e anche se ai tempi io l'avevo gogliardicamente interpretata (ma giusto per ridere) come "un voler mettere le mani avanti" nel caso in cui il suo secondo libro non avesse bissato il successo del primo, mi sembra ancora più paradossale che ai tempi abbia confessato un crimine che avrebbe commesso solo in un futuro abbastanza lontano (cioè, tenendo conto della raccolta di suoi vecchi racconti "Pochi Inutili nascondigli" a 3 libri di distanza).
Beh, se così fosse dimostrerebbe di non aver certo bisogno di nessuno che gli scriva i libri poichè non sarebbe certo in difetto di genialità.
Essendo invece confidente del fatto che le cose siano andate diversamente da quanto crede la sua accusatrice, rimango dell'idea che, anche non avendo tutta quella genialità che essa sembra invece attribuirgli, ne ha comunque a sufficienza per scriversi da solo i suoi libri che, anche se non sempre superlativi, rimangono comunque sempre delle piacevoli letture (almeno a mio avviso) e comunque "discretamente" di successo (e questo è già più oggettivo: basta andare averificare il numero di copie vendute, per ogli suo titolo). Chissà, magari tra qualche anno qualche autore deciderà di scrivere la storia di uno scrittore brillante, ma poco visibile che decide di pubblicare i suoi lavori sotto il nome di una persona famosa per dar una visibilità altrimenti negata alle sue opere, ma questa, per fortuna, è (ancora) fiction.

Bello, bellissimo. Ancora un ottimo Faletti. Che aggiungere d'altro, se non lo straconsiglio di leggersi questo fantastico Thriller?
ps ho trovato un errore ENORME che fa cadere la struttura di tutto il romanzo. Ma se lo svelo qui... (l'errore e' per pochi esperti del settore).

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