Bresso

 

A Bresso c'è un gruppo di lettura che ama i libri, ama discuterne assieme

e ama farlo davanti ad una tazza di tè, un cappuccino e qualche delizia per il palato.

Si chiama LEGGERMENTE e si incontra di solito una volta al mese.

Per informazioni e contatti:  leggermente.vera@gmail.com

 

 

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presso L'Artemisia

 

Si parlerà del libro

Non lasciarmi

 di Kazuo Ishiguro


Kathy, Tommy e Ruth vivono in un collegio, Hailsham, immerso nella campagna inglese. Non hanno genitori, ma non sono neppure orfani, e crescono insieme ai compagni, accuditi da un gruppo di tutori, che si occupano della loro educazione. Fin dalla più tenera età nasce fra i tre bambini una grande amicizia. Una delle responsabili del collegio, che i bambini chiamano semplicemente Madame, si comporta in modo strano con i piccoli. Anche gli altri tutori hanno talvolta reazioni eccessive quando i bambini pongono domande apparentemente semplici.Che cosa significano le parole "donatore" e "assistente"? E perché i loro disegni e le loro poesie, raccolti da Madame in un luogo misterioso, sono così importanti? Non lasciarmi è prima di tutto una grande storia d'amore. È anche un romanzo politico e visionario, dove viene messa in scena un'utopia al rovescio che non vorremmo mai vedere realizzata.

Kazuo Ishiguro, scrittore giapponese naturalizzato inglese, nato a Nagasaki l'8 novembre 1954. Ha frequentato le scuole in Inghilterra, dove la famiglia si trasferì nel 1960, ma è stato educato secondo le tradizioni giapponesi. Laureato in filosofia e letteratura alla University of Kent a Canterbury (1978), ha poi seguito con successo i corsi di scrittura creativa presso la University of East Anglia a Norwich (1980), avendo tra gli insegnanti M. Bradbury e A. Carter. Ishiguro, che si considera perfettamente integrato nella cultura britannica, ha scelto una forma di scrittura tradizionale, tipicamente occidentale, vale a dire il realismo: forma poco frequentata dai giovani scrittori inglesi, attratti da moduli di scrittura postmoderna o fortemente influenzati dalla letteratura americana e dal multiculturalismo che caratterizza la letteratura anglofona. Alle sue origini orientali potrebbero attribuirsi la meticolosità descrittiva e la scrittura chiara, senza sbavature, così come gli accenni a una realtà sinistra e crudele, specie nei primi due romanzi. Suo tema dominante è la rievocazione di un passato individuale e nazionale, situato negli anni del secondo dopoguerra, in un mondo dove è in atto un totale mutamento di costumi, accompagnato dalla perdita dei valori tradizionali.
Il tema per il mese di marzo sarà la primavera.
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