Toby Young ; traduzione di Annalisa CarenaCasale Monferrato : Piemme, c2007391 p. : 22 cm
ISBN: 978-88-384-7336-4EAN: 9788838473364
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Storia si un giornalista inglese trapiantato a New York alla ricerca di un’occasione per sfondare. Vorrebbe essere un racconto brillante, ma la storia si impantana in vicende noiose e un po’ troppo sopra le righe. Manca totalmente dell’ironia e dell’intelligenza che contraddistinguono la rivista in questione.
La differenza sostanziale tra questo libro e “Il diavolo veste Prada” è che Toby Young non scrive per niente un romanzo frivolo, bensì racconta fedelmente ciò che gli è accaduto nei suoi anni a New York, senza far mancare riferimenti letterari e filosofici ed esaminando la società americana (newyorkese) con l’occhio critico di un britannico. Non si lamenta tanto del capo, ma più che altro della società in sè, che sembra gravitare intorno al Dio denaro e, alla Condé Nast, al Dio della moda. Infatti il titolo originale è “How to lose friends & alienate people”, proprio a sottolineare com i cittadini di Manhattan fossero alienati. Qui in Italia è stato scelto forse un titolo più commerciale, anche per il film tratto dal libro (Star System, se non ci sei non esisti). A mio parere è un libro molto interessante, per guardare un pò da vicino il “sogno americano” e le redazioni delle “riviste patinate”, come le chiama Toby. Vi lascio con una citazione del libro sulla moda, in quanto l’autore si sente completamente infedele alla religione del 350
“Ai loro occhi, la moda è un’entità misteriosa e intangibile che ha molto in comune con un essere divino. E’ invisibile eppure è dovunque; è nel mondo ma non è del mondo”.