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sfida utente 8891

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Utente 8891
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Re: sfida utente 8891

40) Sfida 22. Franco Faggiani. “Non esistono posti lontani”. Pagg.284. Voto 9
Piacevolissima sorpresa questo autore di cui ho goduto completamente la lettura dei suoi tre libri. Capaci di creare interesse pur nella semplicità e nell’essenzialità delle cose descritte, ma con tale notevole maestria narrativa da permeare ogni volume di un’aurea quasi fiabesca . Godevolissime le storie, da ricordare i protagonisti, una scrittura (ed una lettura) che diffonde serenità. Della serie “Da non perdere”.

Utente 8891
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Re: sfida utente 8891

41) Sfida 21. William Dalrymple. “Nove vite”. Pagg.330. Senza voto
Sarà che a me l’India non ha mai attirato, sarà anzi in verità che mi è sempre stata repulsiva (unico paese al mondo capace di suscitare in me questi sentimenti negativi), sarà che gli argomenti affrontati nel libro sono sì interessanti ma proprio lontani dal mio modo di vedere le cose (e dire che ho anche cercato di approciarmi al buddismo): per tali motivi non mi sento di dare un voto, perché dovrebbe passare dallo zero assoluto personale al 10 e lode che darebbero coloro invece che amano l’India e vorrebbero conoscere meglio le tante sfaccettature del loro modo di pensare e di affrontare la vita dal punto di vista soprattutto religioso: in poche parole un’India spirituale, esoterica, mistica che, ahimè, non mi attizza assolutamente. Ammetto le mie manchevolezze, e per tale motivo assegno il libro alla serie “Non è pane per i miei denti”.

Utente 8891
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Re: sfida utente 8891

42) Sfida 19. Jeffery Deaver. ”Gli eletti”. Pagg.488. Voto 7
Dopo il ciclo di Lincoln Rhyme, Jeffery Deaver ha iniziato quello di Colter Shaw e questo volume ne rappresenta il secondo episodio. Parlando in maniera approfondita del mondo delle innumerevoli sette religiose che prosperano negli USA (ma non solo) che schiavizzano dal punto di vista psicologico (ma non solo) gli adepti, lascia pure intendere, anche se in maniera molto soft, che anche le “religioni ufficiali” non se ne allontanano poi molto. Il livello non è certo quello di Rhyme, ma anche questo Shaw non si fa dispiacere: la lettura prosegue lungo una escalation di tensione emotiva sempre avvincente pur non avvicinandosi minimamente alle vette (ed alla intelligenza) raggiunte con l’investigatore paraplegico. Della serie “chi si accontenta gode”.

Utente 8891
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Re: sfida utente 8891

43) Sfida 49. Christopher Paolini. “Dormire in un mare di stelle”. Pagg.663. Voto 5
Il voto è dato dalla media tra la prima parte (che merita decisamente un 10) e la seconda (voto 0). Inizialmente mi ha preso talmente tanto da farmi ricordare le opere del migliore Asimov, l’autore riuscendo a creare un mondo galattico affascinante con protagonisti interessantissimi. Purtroppo poi ha preso una piega talmente astrusa che da romanzo fantascientifico si è trasformato, almeno a mio parere, in una accozzaglia fantasy. E’ uscito anche il secondo volume, ma ne farò volentieri a meno. Della serie “Grande occasione sprecata”.

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