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Commenti alla missione 42: un libro che abbia nel titolo un termine in una lingua straniera

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Commenti alla missione 42: un libro che abbia nel titolo un termine in una lingua straniera

Commenti alla missione 42: commenta e prendi spunto dalle letture degli altri!

Utente 8891
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Re: Commenti alla missione 42: un libro che abbia nel titolo un termine in una lingua straniera

Apocalypse di Gary Jennings.
Assolutamente non all'altezza dell'autore, pur se interessante lascia tutto in sospeso e non spiega niente. Peccato

Utente 18333
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Re: Commenti alla missione 42: un libro che abbia nel titolo un termine in una lingua straniera

Boy meets boy - David Levithan
Sinceramente non capisco perché questo libro fosse nella sezione adulti. L'avrei apprezzato molto di più qualche anno fa, nel pieno della mia fase John Green. Questo breve romanzo segue infatti la storia di Paul, un ragazzo americano gay che frequenta il secondo anno della High School, e lo fa con lo stile del tipico libro da adolescenti, con l'occasionale frase pretenziosa che non ha assolutamente nessun motivo di essere lì.
La traduzione probabilmente ha sofferto in modo particolare il passaggio degli anni: in fondo è inevitabile quando si è costretti a usare lo slang. Ciò giustifica un poco la traduttrice, ma non dà sollievo ai miei nervi, che sono rimasti irritati per buona parte del libro, fino a che la trama non si è infittita abbastanza da distrarmi.
A proposito della trama. Non è niente di fantastico né di scandaloso, ma ha il grande merito di dare spazio a tante esperienze diverse nell'ambito della stessa realtà: un gruppo di amici adolescenti in una cittadina americana.

Utente 6775
8 posts

Re: Commenti alla missione 42: un libro che abbia nel titolo un termine in una lingua straniera

Sfida di Laura S. Commento a "Fight Club", primo romanzo di Chuck Palahniuk, pubblicato nel 1996. Manifesto della generazione X, romanzo postmoderno che trascina il lettore nello spaesamento e nella depressione tipica della fine del secolo. A me personalmente non è piaciuto, non amo questo stile di scrittura e di storia, tuttavia indubbiamente un buon romanzo, da leggere per comprendere la mentalità e i sentimenti di un'epoca e di una generazione. Per concludere: "Prima regola del Fight Club: non parlate mai del Fight Club".

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