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Commenti alla missione 40: un libro che abbia nel titolo un verbo declinato al presente indicativo

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Utente 52252
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Re: Commenti alla missione 40: un libro che abbia nel titolo un verbo declinato al presente indicativo

CI VEDIAMO UN GIORNO DI QUESTI di FEDERICA BOSCO

La storia di un’amicizia che resiste alle “intemperie” della vita. Le protagoniste sono Caterina e Ludovica ma tutti i personaggi, dal primo all’ultimo, fanno sentire la loro voce.. Un romanzo che si legge volentieri .

cagliostro_e
40 posts

"È così che si uccide" di Mirko Zilahy

Enrico Mancini è il miglior profiler romano, o per meglio dire l'unico nel suo genere; eppure, negli ultimi mesi non è più lo stesso. Si è perso, si è lasciato trascinare nel baratro della sofferenza e della depressione dopo aver perso la donna della sua vita per colpa di un killer invisibile…il cancro.
Con questo stato d’animo decide che l’indagine sulla scomparsa del dr. Carnevali, l’oncologo che ha cercato di curare sua moglie, sarà l’ultima della sua carriera. Nel frattempo però iniziano ad essere ritrovati dei cadaveri abbandonati in zone poco conosciute di Roma, ogni vittima è stata uccisa con un modus operandi molto particolare e ogni morte è accompagnata da una strana mail. Seppur all’inizio il commissario rifiuti l’evidenza, cercando di non farsi coinvolgere, alla fine vi si deve arrendere, non ha scelta.
Devo essere onesta, per alcuni versi Mancini mi ha ricordato un altro poliziotto italiano…il vicequestore Schiavone, come lui ha perso la moglie, come lui ha un vizietto (anche se diverso) e come lui ha attorno una squadra che definirei bizzarra ed eterogenea.
I personaggi sono descritti in maniera dettagliata e approfondita. L’autore, di ognuno di loro ci racconta uno spaccato che va oltre il lavoro.
Anche le descrizioni ambientali sono ben fatte senza però essere prolisse e pesanti.
La scrittura è scorrevole, in alcuni aspetti mi ha dato la sensazione di leggere uno scrittore americano più che italiano, però l’effetto finale mi è piaciuto e sono intenzionata a leggere il seguito.

Utente 50222
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Re: Commenti alla missione 40: un libro che abbia nel titolo un verbo declinato al presente indicativo" HEIKE RIPRENDE A RESPIRARE" DI HELGA SCHNEIDER

LA GUERRA E' FINITA ,LA VITA RICOMINCIA ,TRA NUOVE DIFFICOLTA' E NUOVI SOGNI . BERLINO 1945 HEIKE 10 ANNI VIVE CON LA MAMMA IN UNO SCANTINATO DELLA LORO CASA DISTRUTTO DALLE BOMBE . IL PAPA' AGRONOMO DISPERSO ,MA HEIKE SA CHE TORNERA' SE LO SENTE NEL CUORE E LO CONFIDA AL SUO GRANDE AMICO E CONFIDENTE ,IL MELO CHE CRESCE NEL GIARDINO PIENO DI SPERANZA .DA BAMBINA LE AVVERSITA' DELLA VITA ,LA MISERIA, LA FAME LA FANNO CRESCERE IN FRETTA .IL SUO PAPA' RITORNA E LEI ....RIPRENDE A RESPIRARE. MI E' PIACIUTO MOLTO NONOSTANTE IL PERIODO STORICO TRISTE C'E' UNA BELLA STORIA MA FA RIFLETTERE ..LO CONSIGLIO ....

Utente 8423
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Re: Commenti alla missione 40: un libro che abbia nel titolo un verbo declinato al presente indicativo

Contro l'automobile : è più facile immaginare la fine del mondo che un mondo senza automobili? - Andrea Coccia

Testo divulgativo molto molto interessante
Un'analisi critica, logica, spietata che mette in evidenza il grande falso del mito dell'automobile: non è vero che un'automobile ci rende liberi di viaggiare, ci rende oggi solo prigionieri di un sistema voluto da altri, togliendoci tempo, soldi e serenità di vita.
Citando anche le teorie di Mark Fisher (da me letto per la sfida #35 sulla lettura di un libri di saggistica), Andrea Coccia ci fa davvero riflettere e ci propone di iniziare a pensare diversamente, un "si può fare" di difficile realizzazione, ma che incomincia da un nostro primo passo, intellettuale e fisico, per liberarci dal gioco della scatola a quattro ruote che ormai ci imprigiona quotidianamente.
Da leggere e rifletterci sopra!!!

Utente 18230
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Re: Commenti alla missione 40: un libro che abbia nel titolo un verbo declinato al presente indicativo

Ho scelto "Odio volare". Si tratta di una raccolta di racconti curata da Stephen King e Ben Vincent, tutta centrata sulla paura di volare. Sono presenti racconti di autori di tutte le epoche, troviamo nomi classici come Conan Doyle e Ambrose Bierce di fianco a scrittori contemporanei famosissimi, come lo stesso Stephen King o Ray Bradbury, più autori americani che penso siano molto famosi in patria, da noi magari un po' meno. I racconti spaziano in vari generi, ma quasi tutti hanno un risvolto fantastico ed è questo che mi ha spinto a scegliere questo libro. Tutto sommato la cosa bella dei racconti è che ti puoi godere in un solo volume generi e stili diversi e questo libro soddisfa appieno la richiesta.

Utente 12288
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Commenti alla missione 40: un libro che abbia nel titolo un verbo declinato al presente indicativo

“Io sono Malala” di Malala Yousafzai (con Christina Lamb).
L’autobiografia della giovane pakistana, che i talebani hanno cercato di mettere a tacere (fortunatamente senza riuscirci) a causa del suo impegno per il diritto allo studio e alla libertà delle ragazze e delle donne, dapprima nello Swat, la sua regione, ma poi gli orizzonti si sono allargati a tutto il mondo. Nel 2014 è stata la più giovane vincitrice di un Premio Nobel, quello per la pace; e forse poche persone l’hanno meritato quanto lei. Il libro si legge come un romanzo, con alcune parti davvero intense e coinvolgenti: certamente il racconto dell’attentato e del successivo ricovero in ospedale, ma non solo. È anche un'istruttiva testimonianza sulla storia e la situazione sociale del Pakistan, che noi europei probabilmente conosciamo solo in modo superficiale.
https://webopac.csbno.net/opac/detail/view/csbno:catalog:620810

Utente 64010
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"Nessun luogo è lontano" di Richard Bach

Non è proprio un libro, è una cosa che quasi solo Richard Bach si può permettere. Sono poche frasi in poche pagine, scritte larghe, con tanti disegni, eppure riesce ad arrivare a fondo e un romanzo di 300 pagine non avrebbe potuto fare di meglio.
“Nessun luogo è lontano” sembra una lettera oppure un flusso di coscienza del protagonista indirizzato a Rae, mentre va alla sua festa di compleanno. Durante il viaggio fa alcune riflessioni con noi e questo è il libro.
Nonostante ami molto Bach, l’impressione è quella di leggere sempre lo stesso libro. In fondo non è male, visto che certe idee fanno fatica ad entrare nella testa delle persone, ma essendo questo il terzo suo libro che leggo in tre mesi, inizio a sentirlo quindi probabilmente farò passare un po’ di tempo prima di tornare da lui.

Utente 1286
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Re: Commenti alla missione 40: un libro che abbia nel titolo un verbo declinato al presente indicativo

"io sono l'abisso" di Donato Carrisi, come sempre un thriller con personaggi travagliati da entrambe le pari della storia sia il serial killer sia l'investigatrice

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