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Commenti alla missione 37: un libro con un'unità di misura temporale nel titolo

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Utente 18230
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Re: Commenti alla missione 37: un libro con un'unità di misura temporale nel titolo

Ho letto "Quaranta giorni" di Valerio Massimo Manfredi.
In quarta di copertina si preannuncia come il racconto dei quaranta giorni che Gesù ha passato sulla terra tra la sua resurrezione e la sua ascesa al cielo, cosa che mi pareva interessante non tanto da prendere come spunto storico, ma come omaggio romanzato al più grande e importante avvenimento della storia umana, che è tutto racchiuso nella persona del Gesù terreno e divino. Non mi aspettavo certo qualcosa di strettamente saggistico e biblico, ma di sicuro non quell'accozzaglia confusa di generi, avvenimenti, personaggi, intenzioni che invece vi ho trovato. Il romanzo pare composto da tre libri diversi e inconcludenti, sia per genere che per scrittura, tenuti insieme da un labile intento narrativo che in realtà non si capisce neanche bene del tutto.
Inizia con una parte sul soprannaturale, in cui il narratore (un demone) che forse comprendiamo essere l'artefice delle tentazioni terrene poste a Cristo, tenta di stare appresso a Gesù nel tentativo di? capirlo? Essere salvato? mentre i due viaggiano nel tempo e nello spazio, avendo Gesù il corpo glorioso della Resurrezione e il demone una forma umana. Questa prima parte risulta essere un po' comprensibile solo a chi crede nel soprannaturale, ma capisco che chi non è avvezzo alla cosa tenda a chiudere qui il libro bollandolo come assurdo e sconclusionato. Poi si apre un romanzo storico che narra la distruzione del Tempio di Gerusalemme nel 70 D.C., lineare come svolgimento ma infarcito di dettagli inutili e anche un po' fastidiosi, tipo gli amplessi continui e reiterati del demone con la favorita dell'Imperatore romano, ridondanti, esagerati, inverosimili: sarebbe bastato farci sapere della tresca, data la poca importanza che questa ha nei confronti della trama. La terza parte è di genere indefinibile, forse spionaggio? Per fortuna dura poche pagine e sembra scritta dalla penna di un dilettante, tanto è frettolosa, banale e francamente ridicola.
Che altro posso dire, se non che questo libro mi pare anche un po' pericoloso, soprattutto per chi non conosce davvero Gesù. Ma non mi addentro in questo discorso perché sarebbe troppo lungo e articolato.

Utente 180
112 posts

Re: Commenti alla missione 37: un libro con un'unità di misura temporale nel titolo

37 - Luce della notte di Ilaria Tuti
Adoro Teresa Battaglia, una donna il cui nome è anche un sostantivo che ne identifica l'esistenza, ma di questo libro ho avuto come l'impressione che la Tuti abbia affrettato la conclusione. La prosa è, come sempre, scorrevole e la storia accattivante, ma mi è rimasto comunque dell'amaro in bocca. La copertina, invece, la trovo bellissima.

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