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Commenti alla missione 1: un libro SCI FI

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Commenti alla missione 1: un libro SCI FI

Post sui libri SCI Fi: commenta e prendi spunto dalle letture degli altri

Re: Commenti alla missione 1: un libro SCI FI

Sunfall di Jim Al-Khalili
Un bel libro strutturato molto bene anche in chiave thriller, con descrizioni scientifiche meticolose e semplici. Un futuro non troppo lontano e neanche tanto inverosimile dove, nonostante i tanti danni arrecati al pianeta e le tante tecnologie inventate per ripararli, sarà sempre l'uomo ad avere l'ultima scelta.

Utente 6451
2 posts

Re: Commenti alla missione 1: un libro SCI FI

Ho letto "The Martian. Il sopravvissuto" di Andy Weir.
Secondo me è un libro indicato per chi ha davvero tanta passione per il mondo scientifico, dalla chimica alla meccanica, dall'astronomia all'ingegneria. E' un libro molto tecnico per essere un romanzo, infatti soprattutto all'inizio, quando non si "conosce" ancora lo stile dello scrittore, è difficile da seguire. Man mano che passano le pagine però non si riesce a farne a meno, si vuole assolutamente arrivare alla pagina successiva, al capitolo successivo... perché si muore dalla voglia di sapere come finisce!
Molto interessante.

Utente 19477
17 posts

Re: Commenti alla missione 1: un libro SCI FI

La nuvola nera di Fred Hoyle.
Io personalmente non avevo mai letto un libro fantascientifico. Li ho sempre visti troppo irrealistici o simili. Questo mi è piaciuto molto perché non ti mostra solo ciò che accade, ma anche tutti i tentavi dei personaggi di prevedere la catastrofe. Tutto è talmente possibile che... potrebbe essere accadere anche domani! Credo che, il fatto che tutto ciò sia comunque possibile nella nostra realtà, mi ha reso più facile a me personalmente l'immergermi nella lettura. Il sci-fi era un genere che avevo completamente sottovalutato.

brisabri
16 posts

Re: Commenti alla missione 1: un libro SCI FI

Sotto la pelle – Michel Faber
Pag. 268

Isserley percorre tutti i giorni avanti e indietro la strada statale A9 nelle campagne scozzesi, continuando a far salire a bordo della sua auto gli autostoppisti che incontra lungo il tragitto offrendo loro un passaggio. Il prototipo di autostoppista che Isserley predilige è quello giovane, robusto e muscoloso, che lei identifica con il nome di “vodsel”. Ma la maggior parte di questi uomini non arriva mai alla destinazione prestabilita...

Inizialmente ero un pò scettica se leggere o meno questo libro. Dalla trama pensavo fosse uno di quegli horror che non sono propriamente un genere che leggo, ma alla fine mi sono detta proviamo a iniziarlo. Subito dalle prime pagine la mia curiosità aumentava sempre di più per cercare di capire il motivo per il quale questa Isserley trascorresse ogni giorno a dare passaggi in macchina, uno dietro l’altro, a tutti i giovani che incontrava. E alla fine mi sono ritrovata a finirlo.

ATTENZIONE! La recensione contiene spoiler !!

Si intuisce subito (e man mano si ha la conferma) che Isserley non sia umana. Nonostante venga sottolineato più volte il suo seno prosperoso, si parla anche di lunghissime dita e di una lunga coda pelosa che fanno intendere che non appartenga alla razza umana, anche se l’autore non utilizza mai la parola “alieno” e la protagonista stessa usa al contrario il termine “umano” riferendosi alla propria razza, considerando invece alieni quelli che lei definisce i “vodsel” (ovvero noi uomini).
Dopo essere stata chirurgicamente modificata per poter assomigliare a una femmina umana, Isserley percorre ogni giorno in automobile la statale che attraversa la campagna scozzese per rapire solamente giovani autostoppisti maschi, che durante il tragitto vengono drogati e successivamente portati nei sotterranei della fattoria in cui lei vive. Qui altri suoi simili li mutilano e li fanno ingrassare, per essere trasformati in bistecche di carne umana di cui poi si cibano.
Ma il mistero sullo strano comportamento di Isserley e tutto quello che ne consegue viene svelato solo poco dopo la metà del libro, nonostante possiamo comunque intuire qualcosa già prima grazie a dei dettagli seminati qua e là durante la narrazione. Tuttavia una volta giunti alla verità si subisce uno shock non indifferente.
Di primo acchito viene da chiedersi “Ma che razza di storia macabra è?”, ma fermandosi un attimo a riflettere possiamo leggerci ben altro. Ad esempio una chiara denuncia verso quell’industria alimentare che tratta gli animali senza dignità e senza rispetto, dove qui però gli animali si identificano negli uomini.
È una storia forte che colpisce e pur non rientrando nella mia top ten mi ha comunque incuriosito e affascinato l’originalità della scelta della trama.
Ho poi provato più di una volta tenerezza per la protagonista nonostante tutto, perchè in fondo anche Isserley è una vittima di questa organizzazione, che ha dovuto subire una moltitudine di mutilazioni e interventi chirurgici
per avere un aspetto simile a quello di un’umana e un senso di infinita solitudine e infelicità l’accompagna per tutto il libro.
Alla fine dei conti, come dice il titolo, "Sotto la pelle” siamo tutti uguali e tutti abbiamo un'anima, ma talvolta al giorno d’oggi la società e le persone sembrano aver perso ogni senso di umanità e di sensibiltà che prima ci contraddistingueva come mondo civile e civilizzato.

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