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La ragazza del treno
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Hawkins, Paula

La ragazza del treno

Milano : Piemme, 2015

Abstract: La vita di Rachel non è di quelle che vorresti spiare. Vive sola, non ha amici, e ogni mattina prende lo stesso treno, che la porta dalla periferia di Londra al suo grigio lavoro in città. Quel viaggio sempre uguale è il momento preferito della sua giornata. Seduta accanto al finestrino, può osservare, non vista, le case e le strade che scorrono fuori e, quando il treno si ferma puntualmente a uno stop, può spiare una coppia, un uomo e una donna senza nome che ogni mattina fanno colazione in veranda. Un appuntamento cui Rachel, nella sua solitudine, si è affezionata. Li osserva, immagina le loro vite, ha perfino dato loro un nome: per lei, sono Jess e Jason, la coppia perfetta dalla vita perfetta. Non come la sua. Ma una mattina Rachel, su quella veranda, vede qualcosa che non dovrebbe vedere. E da quel momento per lei cambia tutto. La rassicurante invenzione di Jess e Jason si sgretola, e la sua stessa vita diventerà inestricabilmente legata a quella della coppia. Ma che cos'ha visto davvero Rachel?

812 Visite, 10 Messaggi
Utente 13462
10 posts

Ho iniziato a leggere questo libro aspettandomi un thriller.
All'inizio questa mia aspettativa è stata delusa perchè mi sembrava di leggere solo le lagne della protagonista, brutta, trascurata,disoccupata, alcolista e lamentosa.
Poi per fortuna comincia a succedere qualcosa ed il libro va nella direzione thriller che mi aspettavo.
Piccola annotazione: tutti i protagonisti sono brutte persone davvero...si salva solo la tipa morta.
Potabile.

Utente 3835
1 posts

Per l'utente che ha scritto la recensione qui sotto: recensione non vuol dire fare spoiler. grazie lo stesso.

Utente 13462
10 posts

prego! ma ho scritto solo che c'è una tizia morta...non ho scritto chi è.

lo spoiler sarebbe stato dire che l'assassino è il maggiordomo...ops!

Utente 24287
344 posts

Libro molto richiesto sia nelle librerie che nelle biblioteche (da quanto risulta delle prenotazioni dello stesso). L'ho letto e dal titolo mi aspettavo tutta un'altra storia - chissà poi perché - comunque è ben scritto e ben costruito.

Gin86ger
21 posts

** SPOILER ALERT **
Devo ammettere che ero un po' prevenuta quando ho iniziato a leggere il libro, per via del gran passaparola; temevo che sarei rimasta delusa, trovandolo più banale o comunque poco all'altezza del parlare che se ne faceva. Invece devo dire che è stato una piacevole scoperta. Ho apprezzato molto il parallelismo tra il viaggio in treno e il viaggio nella mente di Rachel, protagonista e voce narrante principale. Avrei preferito che la storia venisse sviluppata interamente attraverso i pensieri di Rachel, anziché dividersi in tre voci narranti; capisco che probabilmente sono servite da espediente narrativo per introdurre elementi dell'indagine, ma si tratta di dettagli che sarebbero emersi comunque entro la fine del libro, perciò è l'unica pecca che mi sento di sottolineare. Per il resto la vicenda è narrata molto bene, mi è piaciuta sia la parte introspettiva che descrive la spirale discendente che intraprende la vita di Rachel, sia la parte incalzante verso il finale del libro. L'autrice è stata molto brava a instillare il dubbio nel lettore per tutto lo sviluppo della storia, grazie ai vuoti di memoria della protagonista, dovuti all'abuso di alcol. Un altro elemento che mi ha lasciato una buona impressione è la veridicità dei personaggi, del loro vissuto, delle loro storie. Potrebbero essere amici, parenti o vicini di casa. Persone che incontriamo per la strada o facce che vediamo dietro il finestrino di un treno.

Utente 284
213 posts

Di solito aggiungo una recensione appena ho finito il libro. Per questo libro ho aspettato perché la mia emozione appena finito il libro volevo meditarla un po'. Il libro all'inizio non mi convinceva a pieno, mi sembrava molto ripetitivo, poi il ritmo diventa incalzante ed è difficile abbandonarlo. Per questo stavo per mettere un commento entusiastico. E' un libro particolare, scritto bene e con uno sviluppo anomalo.
Ripensandoci, però, mi sono resa conto che per essere un thriller molti particolari vengono ignorati, la polizia sembra brancolare nel buio, mentre ci sarebbero molti indizi su cui investigare. Forse questo è dovuto al fatto che la storia non viene raccontata dal punto di vista della polizia.... non so, non mi ha convinta fino in fondo....

Utente 392
174 posts

Letto su suggerimento di mio marito che ha visto e apprezzato il film. Non leggo molto i thriller ma mi è sembrata una storia interessante ma un po sopravvalutata. Insomma, buono ma non ottimo. Ammetto di non aver capito minimamente il colpevole anche se di solito ho fiuto per queste cose

Utente 32500
25 posts

Storia originale, scritto bene ed in modo scorrevole; la scorrevolezza è agevolata dal fatto che è tutto scritto in prima persona, anche se il punto di vista cambia col cambiare del personaggio che "parla". Ho trovato più interessante l'analisi dei personaggi e delle loro relazioni rispetto al "giallo" della storia. Complessivamente mi è piaciuto, anche se per la notorietà che sta avendo trovo che sia sopravvalutato.

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