Community » Forum » Recensioni

Le colpe dei padri
4 4 0
Perissinotto, Alessandro

Le colpe dei padri

Milano : Piemme, 2013

Abstract: Guido Marchisio, torinese, 46 anni, è un uomo arrivato. Dirigente di una multinazionale, appoggiato dai vertici, compagno di una donna molto più giovane: la sua pare una strada tutta in discesa. Fino al giorno in cui un uomo in un bar vicino allo stabilimento, un locale dove Guido non entra mai, gli chiede se lui non sia per caso Ernesto Bolle, suo compagno di scuola e di giochi negli anni Settanta, nel quartiere operaio della Falchera. Anche Ernesto, come Guido, aveva gli occhi di due colori diversi e un neo sullo zigomo sinistro. Guido nega, sprezzante, ma un pensiero comincia a tormentarlo, come un tarlo impossibile da sopprimere. Tra risvolti privati ed eventi pubblici, la vicenda di Guido si snoda verso un finale a sorpresa.

406 Visite, 4 Messaggi
Utente 459
65 posts

Una storia molto particolare, intensa, avvincente fin dalle prime pagine, scritta benissimo, che rammenta gli anni del terrorismo, e fa rivivere episodi dimenticati delle lotte operaie contro la Fiat. Sullo sfondo la città di Torino con le sue brutte periferie. Molto interessante da leggere anche per i più giovani, che probabilmente non conoscono certi retroscena di come si lavorava 50 anni fa in fabbrica. Bravo!

Utente 4622
29 posts

E bravo Perissinotto! Ha confezionato una storia avvincente ed attualissima, scritta con piglio e stile accattivanti . Chi conosce bene Torino, la sua storia, i suoi abitanti, anche, se come me, non ci ha vissuto che pochi anni, penso che riesca a gustare con particolare piacere le atmosfere che avvolgono le vicissitudini del protagonista Guido/Ernesto e non possa non riconoscere il modo di vivere , la mentalità, i luoghi citati e descritti con elevata e veritiera sensibilità. Ma attraverso quello che l’autore stesso definisce “flash-bulb” emergono dal tessuto narrativo quei tasselli di storia passata che, almeno chi ha la mia età, ha vissuto e ricorda ancora perfettamente. Gli anni di piombo, il terrorismo, le Brigate Rosse… ma anche il Carosello, il Rischiatuttto, e via andare. Purtroppo però le brutte storie del passato spesso si ripetono. E allora la cassa integrazione, i licenziamenti, la chiusura delle fabbriche, il dislocamento dei fabbricati, il cinismo della proprietà non sono solo ricordi del passato ma sono ben presenti nel mondo attuale.. E in quale città si potrebbe collocare meglio una vicenda come questa , se non proprio in Torino che nel bene e nel male è stata una delle protagoniste di quegli anni di piombo?. Qui ha vissuto e prosperato il cuore della Grande Fabbrica, cioè la Fiat: “da sempre l'incarnazione dell'industria italiana, oggi invecchiata e divenuta come, proprio come dice Perissinotto, “un'anziana matrigna” che prima o poi "ci lascerà orfani".
Senza togliere alcun merito a Walter Siti, io penso che Perissinotto avrebbe meritato lo Strega, ma, un po’ malignamente e me ne scuso, penso che l’argomento e i riferimenti alla Grande Fabbrica, siano di una attualità un po’ troppo scottante!!

Utente 7978
1 posts

Molto bello. Finalmente uno scrittore che vale la pena leggere. Una storia ben costruita , molto forte ma scritta con leggerezza.

Utente 65376
6 posts

Bravissimo come al solito. Storia intensa e coinvolgente

  • «
  • 1
  • »

6620 Messaggi in 5483 Discussioni di 941 utenti

Attualmente online: Ci sono 90 utenti online