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Il verdetto
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Il verdetto

[S.l.] : Twentieth Century Fox Home Entertainment, c2002

Abstract: Poco rimane della vecchia gloria di Frank Galvin, avvocato divenuto cinico e rassegnato per colpa dell'alcool e delle delusioni della vita. Questa volta per=, nT i soldi nT le lusinghe lo convinceranno ad evitare lo scontro con due potenti luminari della medicina, la cui incompetenza ha ucciso un uomo. Ben presto Galvin si accorgera che in questo processo F in gioco tutto quanto gli rimane, anche l'amore.

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Frank Galvin è un avvocato disilluso, alcolizzato e praticamente a fine carriera. Il suo mentore gli lancia un'ultima àncora di salvataggio, un caso a prova di bomba: una donna è finita in coma a causa di una negligenza dei medici in sala operatoria. L'arcidiocesi, a cui appartiene l'ospedale, è ansiosa di chiudere la faccenda con un cospicuo risarcimento ai parenti della donna, i quali peraltro sono ansiosi di accettare. Frank dovrebbe solo stendere la mano, incassare l'assegno e trattenere la parcella; tuttavia in un soprassalto di coscienza decide di rifiutare l'offerta, e porta i medici in tribunale – contro il parere del giudice che seguirà il caso, degli avvocati della controparte, e persino dei propri clienti. L’arcidiocesi dispone di risorse notevoli, e forse Galvin ha sopravvalutato le proprie possibilità…

Lumet, da consumato professionista, valorizza al massimo il cast di supporto a Paul Newman, la cui espressione disfatta ben si accorda con il tono del film. I dialoghi scoppiettanti sono firmati da D. Mamet (Glengarry Glen Ross), ma ancora più significative sono le pause di silenzio (Galvin al cospetto della paziente in coma; la fantastica scena finale “a distanza" tra Newman e Charlotte Rampling). A parte un paio di coincidenze un po' stiracchiate, il film non ha alcuna sbavatura; e infatti all'uscita la pellicola conobbe ampio successo di pubblico e di critica, al punto da essere candidata a una carrettata di Oscar: Miglior Film, Miglior Regia, Miglior Sceneggiatura Non Originale (D. Mamet), Miglior Attore Protagonista e Miglior Attore Non Protagonista (James Mason, l'avvocato dei medici). Ironicamente, però, non riuscì ad aggiudicarsi neppure una statuetta – l'ultimo, amaro fiasco di Frank Galvin. 4,5/5

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