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La scomparsa di Patò
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Camilleri, Andrea

La scomparsa di Patò

Milano : Mondadori, 2014

Abstract: Vigàta, 21 marzo 1890: durante la sacra rappresentazione del Venerdì Santo il ragioniere Antonio Patò, direttore della locale sede della Banca di Trinacria, funzionario irreprensibile, marito integerrimo e padre amoroso, oltre che apprezzato Giuda nella predetta rappresentazione, scompare nel nulla. Dove è andato? È morto o si è nascosto? La Delegazione di Pubblica Sicurezza e la Stazione dei Carabinieri sono allertate, i giornali sono in fermento: bisogna far luce nel mistero prima che lo scandalo si estenda dall'isola a tutto il Regno. Può essere successo di tutto: forse un pazzo omicida ossessionato da smanie religiose? Una perdita di memoria? Una fuga? L'ombra della mafia? 0, come qualcuno suggerisce, il ragioniere è stato inghiottito da una frattura nel continuum spazio-temporale?

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Utente 24891
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Tra tutte le letture di Camilleri, scelgo di recensire solamente il primo libro. Aldilà del valore intrinseco dell'opera, di cui ricordo poco essendo passati 15 anni dalla sua lettura, resta il legame affettivo che mi lega a "La scomparsa di Patò", il libro che in età adolescenziale mi ha avvicinato alla letteratura di Camilleri. Una letteratura fatta di storie popolari e di persone semplici appartenenti a un'epoca che non esiste più e di cui Camilleri conserva la memoria.
E' stata una delle letture più complicate, per via di un linguaggio lontano dal mio, ma una delle più necessarie per la mia crescita personale nelle vesti di lettore. [n.v.]

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