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Nome d'arte Doris Brilli
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Vitali, Andrea

Nome d'arte Doris Brilli

Milano : Garzanti, 2018

Abstract: La notte del 6 maggio 1928, i carabinieri di Porta Ticinese a Milano fermano due persone per schiamazzi notturni e rissa. Uno è un trentacinquenne, studente universitario provvisto di tesserino da giornalista. Interrogato, snocciola una lista di conoscenze che arriva fino al direttore del «Popolo d'Italia», quel Mussolini fratello di..., per accreditare la sua versione, ovvero che è stato fatto oggetto di adescamento indesiderato. L'altra è una bella ragazza che, naturalmente, sostiene il contrario. Ma amicizie per farsi rispettare non ne ha, e soprattutto non ha con sé i documenti, per cui devono crederle sulla parola circa l'identità e la provenienza: Desolina Berilli, in arte, essendo cantante e ballerina, Doris Brilli, di Bellano. E dunque, la mattina dopo, la ragazza viene scortata al paese natio. Che se ne occupi il nuovo comandante, tale Ernesto Maccadò, giovane maresciallo di origini calabresi giunto sulle sponde del lago di Como da pochi mesi. E lui, il Maccadò, turbato per il clima infausto che ha spento l'allegria sul volto della fresca sposa Maristella, coglie al volo l'occasione per fare il suo mestiere, ignaro delle complicazioni e delle implicazioni che il caso Doris Brilli è potenzialmente in grado di scatenare.

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Utente 9105
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Dopo qualche anno di astinenza, influenzato dalle recensioni positive, sono tornato a leggere un'opera di Andrea Vitali. Vado in vacanza nei pressi di Bellano da moltissimi anni, e quindi ne conosco i luoghi, i personaggi caratteristici, le loro abitudini, finanche le piccole storie, e ritrovare tutto ciò nei romanzi di Vitali mi aveva spinto ad esserne un entusiasta lettore seriale, fino al punto di stancarmene e quindi di abbandonarli. Speravo una scossa di rinnovato interesse da quest'ultima opera tanto osannata dai critici, ma sono rimasto deluso. Vitali riprende in modo stereotipato le sue trame fatte di nulla e da la sensazione di avere ormai perso l'ispirazione, avendo per contro maturato quel grande mestiere che gli rende possibile sfornare le sue opere a ripetizione. Sono sempre in attesa di un salto di qualità nel mondo della letteratura seriosa, purtroppo non di cassetta, di cui comunque lo scittore ha saputo dar grande prova nella serie "I Vitali", la collana di libri d'arte nata dal rapporto tra il pittore Giancarlo Vitali, altro grandissimo bellanese, e il nostro.

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