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Gli ultimi messaggi del Forum

L'uomo di neve - Jo Nesbø

È il primo libro che leggo di Nesbø e probabilmente sarebbe stato il caso di iniziare prima i precedenti che avevano per protagonista il detective Hole, ma devo dire che, pur ignorando le premesse della storia dei personaggi principali, mi sono comunque goduta il romanzo.
La narrazione è stata poco prevedibile (ho intuito relativamente presto chi potesse essere il colpevole, ma ci sono stati alcuni colpi di scena che non avevo visto arrivare), la storia del serial killer intrigante, e ben costruita tutta la rete di sospetti. Nel complesso davvero un bel thriller.

Uomini in mare - da Riff Reb's

Disegni splendidi, tutto il volume è basato su diverse storie brevi (la prima bellissima).
Mi ha colpito, appena prenotato Il Lupo dei Mari dello stesso autore, che dovrebbe essere una storia unica.

Shangri-La - M. Bablet

Visto in libreria 2 settimane fa e subito folgorato sfogliandolo....alla seconda visione in fumetteria non ho potuto esimermi e comprarlo, e meno male perchè il godimento è stato molto più alto delle pur alte aspettative iniziali.

Ho trovato questo fumetto di una bellezza rara, una storia di fantascienza corale e ad ampio respiro, costruita splendidamente dall'inizio alla fine.

Già solo tenendo in mano il tomo è esaltante per cura, dimensioni, colorazione, disegni e impatto delle tavole.

In alcuni momenti mi ha ricordato WE3 (alcune pagine dire commoventi è poco), qualche pagina non può non far ricordare blade runner 2049.

Vedrei benissimo un film o ancor meglio una serie tv su questa graphic novel.

In conclusione: un fumetto da leggere e da riporre in libreria pregustandone la rilettura tra qualche anno.
Un fumetto che terminato ti rimane dentro.
Voto 9

Marilyn - Norman Mailer

Dopo aver letto “Blonde”, il lungo romanzo della Oates ispirato alla vita di Norma Jeane, in arte Marilyn Monroe, la curiosità mi ha spinto a verificarne l’aderenza alla realtà dei fatti e del personaggio, leggendo anche questa biografia-romanzo di Norman Mailer. Le due opere sono sensibilmente diverse. La Oates costruisce la sua Norma Jeane-Marilyn Monroe a partire dalle ossessioni e le tematiche tipiche della sua scrittura, scavando nella fragile personalità di Norma Jeane, di cui esplora i rapporti famigliari, in particolare quelli con la madre, mentre Marilyn, il doppio disinibito dell’ingenua Norma Jeane, è un vero e proprio animale da set cinematografico, con una dote innata per la cura della propria esplosiva immagine pubblica. Norman Mailer, che aveva scritto la sua prima opera, “Il nudo e il morto”, un romanzo di guerra in cui la guerra è quasi assente, inventando una biografia dei protagonisti, ed investigandone quindi la psicologia, in “Marilyn” ricorre ad una analoga tecnica narrativa: partendo da una biografia più rigorosa, che trascura l’inesplorato periodo dell’infanzia e dell’adolescenza, mette in luce le contraddizioni tra il personaggio pubblico, che viene sfruttato con cinismo dal mondo del cinema e dei media, e la tormentata ed irrisolta personalità interiore, sempre alla ricerca di un amore puro e disinteressato, come avrebbe potuto essere quello del padre mai conosciuto, o di un figlio a lungo ricercato. Da entrambe le opere emerge comunque il ritratto di una donna debole e triste, vittima del proprio stesso mito. Lee Strasberg la ricordava così nel suo discorso funebre: “Altre erano fisicamente belle come lei, ma in lei c'era evidentemente qualcosa in più, qualcosa che la gente vedeva e riconosceva nelle sue interpretazioni e con cui si identificava. Aveva qualcosa di luminoso - una combinazione di pensosità, radiosità, struggimento - che la distingueva e nello stesso tempo faceva desiderare a tutti di parteciparne, di condividere quell'ingenuità infantile che era insieme così timida e così vibrante.”

La nuova moglie - Jane Corry

È proprio un bel thriller psicologico come non ne leggevo da parecchio tempo. Costruito molto bene e pieno di colpi di scena: mai titolo fu così azzeccato! Da leggere assolutamente. Imperdibile!!!