Vedi tutti

Gli ultimi messaggi del Forum

R: L'attentatrice / Yasmina Khadra ; traduzione di Marco Bellini

Opera ambigua, a partire dallo pseudonimo dell’autore, il cui vero nome è Mohammed, e che si cela dietro un nome femminile, almeno così io credo che sia: Yasmina. Il titolo scelto dall’editore italiano aumenta l’ambiguità: perché tradurre “L’attentat” in “L’attentatrice”? , titolo che rimanda ad un possibile conflitto di genere che nell’opera assolutamente non si ritrova, a meno che non si ritenga che la protagonista femminile non sia in qualche modo condizionata ad effettuare l’atto terroristico di cui si rende protagonista. Ma di grande ambiguità è pervasa tutta l’opera: è narrata in prima persona dal protagonista che, apprendiamo fin dall’inizio, per averne conferma alla fine, rivive gli eventi della propria tragedia in punto di morte; contrappone le motivazioni ideologiche e religiose del fondamentalismo islamico alle rappresaglie militari dell’esercito israeliano, tentando di farci intendere che sono queste ultime le radici dell’odio reciproco. La legge del taglione può risolvere il conflitto israelopalestinese? Di facile lettura ma, nonostante i pareri dei suoi estimatori: “un romanzo audace, importante e coraggioso”, “L’inevitabilità del male e l’universalità della sofferenza umana diventano Storia”, quest’opera ha un suono di falsità, o, forse, di preconcetto intellettuale.

Il labirinto degli spiriti - Carlos Ruiz Zafón

Peccato aver scoperto troppo tardi che questo libro è il quarto di una serie (avevo letto per caso solo il primo). Ad ogni modo libro bellissimo, una storia intrigata, piena di azione e colpi di scena. Zafon ha creato uno dei personaggi più belli di sempre: Alicia Gris.
Consigliatissimo.

L'amore che mi resta - Michela Marzano

La storia scorre via molto facilmente, anche troppo, mi aspettavo una scrittura un pò più "pesante" visto il tema trattato. Oltretutto al tema già delicatissimo del suicidio e della perdita si aggiunge quello dell'adozione; troppi argomenti trattati con troppa superficialità.

Per dieci minuti - Chiara Gamberale

A volte la vita non è come la desideriamo, come ce la siamo sempre immaginata, purtroppo a volte ci sorprende con qualcosa di brutto....e l'unica possibilità che abbiamo per continuare a vivere è quella di imparare a modificarci...quella di imparare a vivere soli, "bastandoci", trovando la felicità di cui ognuno di noi ha bisogno non negli altri, ma dentro noi stessi. La protagonista di questo libro, trovandosi in una situazione diversa rispetto a quella in cui aveva sempre vissuto, tenta un "esperimento": per 10 minuti al giorno, ogni giorno per un mese deve fare qualche cosa mai fatta prima d'ora...camminare all'indietro, cucinare, fermarsi a parlare con qualcuno...e questa prova la trasformerà in una persona diversa, sempre più consapevole di se stessa e del suo valore come persona "singola". Ho amato questo libro fin dall'inizio, e lo consiglio vivamente.

Cade la terra - Carmen Pellegrino

Non conoscevo questa scrittrice, mi sono imbattuta in lei grazie ad un gruppo di lettura. All'inizio la lettura di questo libro è stata complicata e difficile da seguire. Si fa fatica a capire cosa succede davvero, chi siano i personaggi e che tipo di relazione abbiano l'uno con l'altra. Ho però cercato di non demordere e di arrivare fino alla fine, dove il tutto si rivela e dove tutto ha finalmente un suo perchè. Lascia un po' di amaro in bocca, più che altro per la tristezza dei paesaggi descritti e per la desolazione del paese. Non so neppure io se lo consiglierei o meno, certo è che lo stile della Pellegrino è unico, macabro, terrificante, triste e desolante al tempo stesso.

Il libro dei Baltimore - Joël Dicker

Stesso protagonista di "la verità sul caso Harry Quebert" ma una storia completamente diversa. Il libro precedente non viene mai menzionato. La storia di una famiglia trattata con lo stesso stile del libro precedente: le vicende del passato si alternano al presente non in modo cronologico e i misteri e gli avvenimenti si scoprono un po' per volta. Nonostante le quasi 600 pagine si legge velocemente e non ci si riesce a staccare. Diecker scrive veramente bene, la storia è avvincente, lo consiglio!

Gen di Hiroshima - Keiji Nakazawa

Capolavoro del fumetto Giapponese, offre una ricostruzione storico-sociale molto accurata del periodo post bomba nucleare. Edizione italiana di lusso.
La domanda è: perché comprare 6 copie del primo volume e neanche una del secondo (e del terzo)?
Confido in qualche saggio bibliotecario che legge questo messaggio.