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Gli ultimi messaggi del Forum

Confessione - Kanae Minato

La sacerdotessa. La martire. L'iperprotettiva. L'indagatore della verità. L'iniziato. La predicatrice. Cinque voci che narrano un’unica vicenda, i suoi strascichi e il suo epilogo da cinque punti di vista differenti (una si ripresenta due volte). La vicenda: una bambina di quattro anni muore annegata in circostanze poco chiare, nella piscina della scuola comunale in cui insegna la madre. Con lei muore anche una parte della donna, la sua umanità. È lei a narrare le premesse e lo sviluppo della vicenda, con voce piatta, distaccata, apatica, quasi robotica. Ed è sempre lei a svelare fin dal primo capitolo l'identità del colpevole, quella della mente criminale dietro l'orribile incidente e i propri astuti piani di vendetta. Morta è l'insegnante, morta è la madre; al loro posto è nato uno spirito vendicativo che nulla concede e nulla perdona, determinato a far vivere ai responsabili lo stesso dolore inenarrabile che lei stessa è stata costretta a subire. Ed è così che la morte di una bambina innocente finisce per sconvolgere le vite di un'intera comunità.
Il romanzo affronta inoltre tematiche particolarmente rilevanti per la società nipponica: il bullismo a scuola, il fenomeno degli hikikomori, la delinquenza giovanile rampante, le malattie contagiose e l'ostracismo sociale nel quale incorre chi ne soffre, dove chi è diverso è visto come elemento di disturbo della collettività. Sono tuttavia argomenti che fanno da corollario al vero tema centrale: la vendetta nella sua forma più subdola e, forse, più soddisfacente.

Un altro ballo ancora - Scrittori Pigri

PER MIA ABITUDINE NON LASCIO I LIBRI A META' MA IN QUESTO CASO LA TENTAZIONE E' STATA DAVVERO MOLTA.
UN LIBRO DAVVERO BRUTTO, UN ROMANZO STILE HARMONY MA PEGGIO, PERCHE' C'ERA L'INTENTO DI FARE UNA COSA BUONA...

Commenti alla missione 9: Un libro con un coniglio in copertina o nel titolo

Il conigliario di Ilaria Demonti e Camilla Pintonato
Per questa sfida ho trovato questo libro per ragazzi di grande formato e con bellissime illustrazioni. E’ molto ben strutturato in capitoli che raccontano cosa sono i conigli, le loro abitudini, le varie razze; come si alleva un coniglio, come si tiene in casa come animale di compagnia; storie, libri, film, affinità. Un bel libro simpatico e nello stesso tempo istruttivo.

Re: Commenti alla missione 23: Un libro che hanno letto tutti tranne te

“Accabadora” di Michela Murgia
Una lettura intesa che parla di adozione ed eutanasia.
A metà del secolo scorso, in Sardegna, Maria Listru viene data in adozione come “filla de anima” (bambina affidata ad altri perché la famiglia non era in grado di mantenerla) a tzia Bonaria Urrai, sarta di professione. Bonaria è una donna pratica e fredda che mette in soggezione anche gli uomini a cui confeziona gli abiti. Il rapporto tra Bonaria e Maria è comunque d’affetto e la bambina si sente amata più da lei che dalla sua vera famiglia con cui ha sporadici contatti. Maria intuisce che Bonaria svolge anche qualcosa in “segreto” e sospetta di alcune delle sue uscite notturne…
L’Accabadora è un’antica figura della cultura sarda divisa tra realtà e leggenda. Fondamentale non è conoscere se sia veramente esistita; fondamentale diventa il tema del fine vita trattato che ancor oggi divide l’umanità. Che sia giusto o meno resta un parere assolutamente personale, ma il mio pensiero è che l’eutanasia abbia accompagnato l’essere umano da sempre, seppur nei secoli le motivazioni possano essere state diverse da quelle odierne.
Leggendo il romanzo Accabadora è diventato per me sinonimo di dolore e madre.
Di dolore: di Maria, quando si trova davanti alla verità e giudica senza provare a comprendere decidendo di andarsene a Torino lasciando Bonaria e il suo paese natale; di Bonaria, che perde la figlia adottiva tanto amata; dei familiari degli ammalati, che decidono per il malato terminale l’interruzione di una vita di sofferenza; dell’ammalato stesso, che volontariamente decide per la morte.
Di madre: adottiva per Maria; di coloro che accompagna, per scelta personale o familiare, verso l’ultimo viaggio. E non a caso il ruolo è affidato ad una figura femminile.
Una scrittura molto scorrevole che descrive una realtà di tradizioni, superstizioni e credenze sarde. Il linguaggio utilizzato mescola parole in italiano a quelle del dialetto sardo, sempre ben comprensibili. Intense le pagine che raccontano la vita in Sardegna, deboli quelle che narrano della vita di Maria a Torino. A mio avviso potevano essere omesse, non aggiungono nulla alla storia, anzi la interrompono.

Re: Redcup un libro sempre con me, anzi due

MISSIONE n. 23
“Accabadora” di Michela Murgia
Una lettura intesa che parla di adozione ed eutanasia.
A metà del secolo scorso, in Sardegna, Maria Listru viene data in adozione come “filla de anima” (bambina affidata ad altri perché la famiglia non era in grado di mantenerla) a tzia Bonaria Urrai, sarta di professione. Bonaria è una donna pratica e fredda che mette in soggezione anche gli uomini a cui confeziona gli abiti. Il rapporto tra Bonaria e Maria è comunque d’affetto e la bambina si sente amata più da lei che dalla sua vera famiglia con cui ha sporadici contatti. Maria intuisce che Bonaria svolge anche qualcosa in “segreto” e sospetta di alcune delle sue uscite notturne…
L’Accabadora è un’antica figura della cultura sarda divisa tra realtà e leggenda. Fondamentale non è conoscere se sia veramente esistita; fondamentale diventa il tema del fine vita trattato che ancor oggi divide l’umanità. Che sia giusto o meno resta un parere assolutamente personale, ma il mio pensiero è che l’eutanasia abbia accompagnato l’essere umano da sempre, seppur nei secoli le motivazioni possano essere state diverse da quelle odierne.
Leggendo il romanzo Accabadora è diventato per me sinonimo di dolore e madre.
Di dolore: di Maria, quando si trova davanti alla verità e giudica senza provare a comprendere decidendo di andarsene a Torino lasciando Bonaria e il suo paese natale; di Bonaria, che perde la figlia adottiva tanto amata; dei familiari degli ammalati, che decidono per il malato terminale l’interruzione di una vita di sofferenza; dell’ammalato stesso, che volontariamente decide per la morte.
Di madre: adottiva per Maria; di coloro che accompagna, per scelta personale o familiare, verso l’ultimo viaggio. E non a caso il ruolo è affidato ad una figura femminile.
Una scrittura molto scorrevole che descrive una realtà di tradizioni, superstizioni e credenze sarde. Il linguaggio utilizzato mescola parole in italiano a quelle del dialetto sardo, sempre ben comprensibili. Intense le pagine che raccontano la vita in Sardegna, deboli quelle che narrano della vita di Maria a Torino. A mio avviso potevano essere omesse, non aggiungono nulla alla storia, anzi la interrompono.

Re: Commenti alla missione 12: Un libro con una bevanda nel titolo

Ho letto IL PRIMO CAFFE' DELLA GIORNATA di Toshikazu Kawaguchi
E’ il terzo libro della serie del caffè. L’atmosfera magica della caffetteria anche se questo racconto si svolge in una caffetteria di Hakodate. Le regole sono le solite. Cambiano i personaggi che vogliono tornare nel passato e cambiano le motivazioni.
Come per gli altri due, la lettura è scorrevole l'ho letto volentieri e consiglio la lettura partendo dal primo libro

La sfida di Anna

Sfida n.° 22: " La caduta dei giganti" di K. Follett
Intrecciarsi di vite, nella storia del mondo, dove anche le piccole scelte possono cambiare la storia personale dei protagonisti.

Commenti alla missione 18: Un libro con più di 40 capitoli

LE ORE PIU’ BUIE – MICHAEL CONNELLY
La detective Ballard indaga su una coppia di stupratori soprannominati "Uomini della Mezzanotte" che da settimane sono a piede libero in città. Inoltre la notte di Capodanno viene chiamata sulla scena del primo crimine dell'anno: un proiettile che ha colpito un uomo alla testa. Le indagini la condurranno a un caso irrisolto di un omicidio su cui aveva indagato parecchi anni prima una sua vecchia conoscenza: l'ormai ex detective Harry Bosch. I due detective si ritroveranno a collaborare per scoprire la verità e in che modo i due casi siano collegati.
Bel thriller, con trama incalzante: un capitolo ti spinge e leggere il successivo. 5 STELLETTE SU 5.
Lo consiglio.

Il segreto di Sarah - Holly Seddon

Mah, che dire di questo psicothriller? Non mi è veramente piaciuto così come non mi è veramente dispiaciuto. Il primo thriller che ho letto di questa autrice mi è piaciuto indubbiamente di più.

Resisti, cuore - Alessandro D'Avenia

Libro molto interessante per la rilettura dell'eroe Ulisse come antieroe, come colui che vince perdendo l'immortalità e trionfa nel
"ritorno"; purtroppo a mio parere un pò troppo ridondande nei continui rimandi a sentimenti e vicende personali, anche se occorre dare merito a questo mettersi a nudo da parte dell'autore

Re: Commenti alla missione 7: Un libro ambientato in uno stato il cui territorio era parte dell'impero austroungarico

Ho letto per questa sfida I RAGAZZI DELLA VIA PAL di FERENEC MOLNAR uno dei classici per ragazzi che non avevo mai letto. Direi che a 50 anni d'età l'ho molto apprezzato. Personalità carismatiche, atti eroici, battaglie, tradimenti. Mi dispiace che molti dei nostri figli oggi non possano giocare/vivere per strada come facevamo noi e riempiano invece il loro tempo libero guardando uno schermo.

Re: La sfida di RosaVera

7^sfida: UN LIBRO AMBIENTATO IN UNO STATO IL CUI TERRITORIO ERA PARTE DELL'IMPERO AUSTROUNGARICO.
I RAGAZZI DELLA VIA PAL di FERENEC MOLNAR uno dei classici per ragazzi che non avevo mai letto. Direi che a quasi 50 anni d'età l'ho molto apprezzato. Personalità carismatiche, atti eroici, battaglie, tradimenti. Mi dispiace che molti dei nostri figli oggi non possano giocare/vivere per strada come facevamo noi e riempiano invece il loro tempo libero guardando uno schermo.